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Milano

Panorama d'Italia, un dialogo che unisce

Il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al nostro settimanale, interpreta il significato più profondo del tour e della tappa lombarda

di SERGIO MATTARELLA, presidente della Repubblica

Valorizzare le eccellenze di cui l’Italia è ricca, far crescere le conoscenze e le opportunità, favorire la coesione sociale e, grazie ad essa, la fiducia nel futuro. Sono questi obiettivi e valori di una cittadinanza moderna, consapevole delle sfide che si presentano davanti al Paese.

E va a merito di Panorama, periodico autorevole, che per decenni ha raccontato, indagato, analizzato lo sviluppo della nostra società, averli posti alla base del suo dialogo con il pubblico, sperimentando anche nuove occasioni di incontro e coinvolgendo nel confronto personalità della cultura italiana, dell’arte, della scienza, dell’industria.

- IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE MATTARELLA PER IL TOUR 2015

 

Il mio augurio sincero è che gli appuntamenti di Milano, nell’ambito della vostra iniziativa Panorama d’Italia, producano i risultati sperati e suscitino attenzione e interesse ancor più tra i giovani.

Viviamo un tempo in cui le libertà sembrano ampliarsi quasi per inerzia, invece vanno continuamente riconquistate e consolidate affinché un sempre maggior numero di persone possa beneficiare della crescita delle potenzialità umane e sociali. Il dialogo, il confronto, il rispetto per l’altro sono beni preziosissimi. Così come lo è la ricerca della qualità: da essa dipende gran parte del nostro sviluppo futuro. Uno sviluppo che vogliamo sostenibile.

Milano è una grande capitale europea e si trova, oggi come in altri momenti della storia nazionale, in un crocevia decisivo per il destino dell’intero Paese. Dalla sua energia, dalle sue risorse economiche, sociali, intellettuali, dalla sua creatività, dalla rete delle sue relazioni, dalla concretezza della sua solidarietà può derivare, come è avvenuto in altre stagioni, un grande impulso.

Nella globalizzazione e nella crescente interdipendenza, scopriamo sempre più che dobbiamo da un lato migliorare ed essere più competitivi, dall’altro condividere e ricucire le fratture sociali.

Le locomotive devono procedere velocemente, il treno però non deve escludere. Insieme saremo più forti, sia sulla strada dell’eccellenza che su quello della giustizia sociale. Milano ne è certamente consapevole. La sua lunga storia lo dimostra e sono sicuro che continuerà a dare, come sta facendo, un contributo indispensabile alla qualità e alla bellezza italiana.

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