Sintetico, chiaro, completo. E, perché no, creativo. Il curriculum perfetto non può che essere così.
Decine di ragazzi bolognesi hanno risposto alla “chiamata” di Hrc Group per la giornata di Panorama d’Italia dedicata alla formazione di quanti si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro. Come presentarsi alle aziende: è stato questo il focus dell’appuntamento emiliano di “Carriere e lavoro.
Ospiti di Tas Group laureati e laureandi hanno ascoltato con attenzione i suggerimenti dei responsabili del personale di multinazionali e aziende italiane: da Coca-Cola Hbc Italia a Bonfiglioli, da Eli Lilly a Sigma, da Cmb a Vici&C, tutti, ma proprio tutti, hanno chiarito che sì, il curriculum è importante, ma senza una rete di relazioni la strada per il futuro professionale è in salita.

 

Quando le relazioni fanno la differenza
“Attenzione - dice subito Giuseppina Veneziani, talent acquisition leader di Bonfiglioli - c’è differenza tra referenza e raccomandazione. Il network fatto di conoscenze, di relazioni personali con i colleghi, con i compagni di studio è un valore aggiunto”.
E tutto deve essere indicato con cura nel proprio curriculum vitae. Per Laura De Micco, Talent Acquisiton & Identification Specialist di Coca-Cola Hbc Italia “è importante personalizzarlo, renderlo un po’ creativo per distinguersi e aggiungere una foto professionale”. Ma non basta. “Quello che colpisce - aggiunge Laura De Micco - è la passione, piacciono i candidati a cui brillano gli occhi, preparati sull’azienda e disposti a sporcarsi le mani”.

Umiltà e spirito di sacrificio, dunque, sono due parole chiave per accaparrarsi un lavoro. Ma non finisce qui.

Le regole da seguire sempre
I ragazzi presenti all'incontro pongono mille domande, chiedono, si informano: "Quali sono le caratteristiche che vengono maggiormente tenute in considerazione?", "Colpisce di più la specializzazione o le esperienze personali?", "Cosa bisogna approfondire prima di un colloquio?", "Quanto incide l’immagine del candidato sui social?", "Quanto conta il voto di laurea?".

Una regola su tutte: bisogna scegliere con attenzione dove andare a bussare e capire come "vendere" le proprie competenze nel modo più efficace e convincente e poi essere se stessi durante il colloquio: "Fatelo per voi, innanzitutto, e per chi vi sta selezionando. Non è mai efficace fingere. E poi dimostrare come vi approcciate al lavoro è certamente un vantaggio" aggiunge De Micco.

L'importanza della formazione continua
L'importanza è non smettere mai di orientarsi: la formazione deve essere costante per non restare indietro. "E non c’è dubbio - conclude Giulio Beronio di Hrc Group - che deve essere la passione a guidarvi nella scelta perché trovare il lavoro che vi piace è quello più facile da trovare".

© Riproduzione Riservata

Commenti