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Giulio Regeni: l'ultimo video da vivo

Nell'ultimo video in cui Giulio Regeni compare vivo in Egitto un dialogo con Mohammed Abdallah, il sindacalista che lo ha denunciato alla Polizia

Giulio Regeni: l'ultimo video da vivo


Ecco l'ultimo video da vivo di Giulio Regeni, il giovane ricercatore e giornalista italiano ucciso in circostanze a dir poco misteriose in Egitto lo scorso febbraio, dopo essere scomparso per una settimana. (la storia della vicenda di Giulio Regeni)

Il video,è stato girato come si vede con una telecamerina nascosta da Mohammed Abdallah, il capo del sindacato degli ambulanti, l'uomo che Regeni aveva contattato per le sue inchieste "scomode" sul lavoro e che poi per primo lo ha denunciato alle autorità per le sua insistenza e per il tema della sua inchiesta.

Nel video i due in realtà non parlano di questioni legate al lavoro, o all'articolo che regeni stava preparando. Si parla infatti di soldi, denaro che Abdallah avrebbe dovuto utilizzare per pagare un'operazione chirurgica alla moglie malata di cancro. Abdallah chiedeva a Giulio Regeni parte dei fondi della sua associazione ma il ricercatore italiano spiegava come non essendo soldi suoi non poteva destinarli ad una cosa simile e soprattutto non era una decisione sua.

Il video è parte del materiale girato alla Polizia italiana da quella egiziana che ha seguito l'inchiesta sulla morte del giovane italiano.

Questa la trascrizione del dialogo tra Giulio Regeni e Moammed Abdallah

Ecco la trascrizione e la traduzione del dialogo tra i due:


Abdallah: Il giorno 5 mia moglie ha un intervento per un cancro, ho bisogno di soldi…


Regeni: Però Mohamed, questi soldi non sono miei. Non li posso utilizzare come voglio. Non posso segnare nell’application dell’Università che li ho utilizzati per fini personali. Se dovesse succedere questo sarebbe un grosso problema.


Abdallah: Non c’è un canale alternativo ad esempio per un utilizzo personale?


Regeni: Giuro che non lo so, perché questi soldi sono legati a me. Dalla Gran Bretagna al Centro egiziano. E dal Centro egiziano alla banca.


Abdallah: il mio timore è che il Centro egiziano ci prenda in giro e non ci dia nulla.


Regeni: Io non ho l’autorità per intervenire su questo, non posso utilizzare questo denaro a mio piacimento.


Abdallah: E quanto tempo ci vuole?


Regeni: Dipende, se abbiamo un’idea, un progetto, partecipiamo. Ci sono progetti da tutto il mondo, quindi non è sicuro che arriveranno questi soldi. Ci dobbiamo provare, partecipare con un’idea. Dobbiamo avere le informazioni.


Abdallah: Che tipo di informazioni? Che comincio a lavorarci fin da subito.


Regeni: Ad esempio, cosa serve di più al sindacato. Per cosa utilizzerebbe le 10mila sterline.


Abdallah: Non ho capito.


Regeni: Questa è la domanda… Abdallah: Quindi tu hai bisogno di idee?Regeni: Sì, vorrei da te idee. Idee che possiamo poi elaborare insieme.


Abdallah: Quindi, in cosa utilizzeremo questi soldi. Regeni: Esattamente.


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