Musica

Muse, la colonna sonora del mondo che va a rotoli

Hanno appena terminato di incidere il loro disco più impegnato e apocalittico, The 2nd law. E sarà loro l'inno delle Olimpiadi, Survival, marcia rock, rumorosa e incalzante

La grande ambizione è diventare la band simbolo della "crisis generation". Per questo i Muse hanno appena terminato di incidere il loro disco più impegnato e apocalittico: The 2nd law (in uscita il 18 settembre). "Un puzzle sonoro tra rock, jazz, elettronica e slanci orchestrali" racconta il bassista Chris Wolstenholme. Ideatore insieme agli altri due membri della band di un poco rassicurante video virale che racconta The 2nd law per immagini: trader di Wall Street in preda al panico, disastri ambientali, ragazzi in fuga dentro metropoli che crollano, inseguiti da un’entità invisibile.

"Si è rotto il giocattolo globale" spiega il leader dei Muse, Matt Bellamy. "Un sistema economico basato su una crescita esasperata senza fine non poteva che collassare" chiosa con piglio ideologico, proprio mentre il "sistema" ha deciso di sposare in pieno lui e la sua band affidandogli la realizzazione dell’inno delle Olimpiadi. Che lui e i compagni di band hanno diligentemente scritto a tempo di record violando però tutte le regole compositive dei brani che accompagnano le manifestazioni sportive. Survival, questo il titolo della canzone, non è una ballata pop dal ritornello memorabile, ma una marcia rock, rumorosa e incalzante, candidata a diventare il brano più trasmesso dalle radio di tutto il mondo nelle prossime settimane.

Reduce da una sfiancante corsetta, con tanto di torcia olimpica fra le mani, lungo le strade di un paesino inglese chiamato Teignmouth, Bellamy anticipa che "Survival verrà suonata più volte il giorno della cerimonia d’apertura, quando sfileranno gli atleti di tutte le nazioni. Uno stacchetto del brano, invece, verrà utilizzato al momento della consegna delle medaglie sul podio" racconta Bellamy. Che aggiunge: "Noi abbiamo già conquistato l’oro".

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