Esteri

Usa: in aumento gli stupri in caserma

In 20 anni mezzo milione di abusi, molestie e persino stupri tra i militari americani

Avieri dell'aeronautica statunitense (Credits US Air Force)

L’ultimo scandalo a sfondo sessuale nelle forze armate statunitensi era scoppiato nel marzo scorso  quando otto soldatesse, alcune ancora in servizio altre già congedate, avevano denunciato la Marina e il Corpo dei Marines per stupri, molestie e abusi sessuali reiterati subiti da sottufficiali e ufficiali. Nonostante il Pentagono abbia varato una campagna di “tolleranza zero” contro i reati sessuali è ora la volta dell’Aeronautica a finire nell’occhio del ciclone dopo che quattro istruttori della base aerea di Lackland in Texas sono stati accusati di aver fatto sesso con le loro reclute (pratica comunque vietata dal regolamento militare anche se i protagonisti sono consenzienti) , e uno di loro è stato anche accusato di stupro.

La base di Lackland , a San Antonio, è uno dei maggiori centri di formazione dell'Usaf con 475 istruttori che addestrano ogni anno circa 36 mila avieri. Le indagini, guidate dal generale Margaret Woodward , vedono le accuse più pesanti rivolte a un sergente  che in luglio risponderà davanti a una corte marziale mentre altri tre militari sono stati incriminati con accuse minori. Uno di loro nelle settimane scorse ha ammesso di aver fatto sesso con una allieva e ha patteggiato una condanna a 90 giorni di reclusione ma poi ha riconosciuto di aver avuto rapporti sessuali con ben dieci reclute. Il fenomeno non è nuovo nella base di Lackland dove lo scorso anno il sergente maggiore Louis Walker venne incriminato con 28 capi d'accusa, tra cui stupro.

Il segretario della Difesa, Leon Panetta ha annunciato nuove iniziative per tentare di arginare quella che ha definito "l'epidemia" di violenze sessuali e molestie nelle forze armate americane. Secondo uno studio del Pentagono ci sono stati 19 mila casi solo nel 2010, mezzo milioni negli ultimi 20 anni, ma appena  il 13,5 per cento delle vittime denuncia le violenze subite e solo l’8 per cento dei reati a sfondo sessuale vengono perseguiti da tribunali militari. Una minaccia che non risparmia le accademie dove 520 cadetti hanno denunciato contatti sessuali avvenuti contro la propria volontà nell'anno accademico 2009-10. Conti alla mano nelle forze armate americane una donna ha più possibilità di essere violentata da un collega che di essere uccisa dal nemico ma la minaccia sembra essere elevata anche per i militari di sesso maschile dal momento che 6 mila uomini hanno denunciato abusi e stupri.

Ventinove  militari hanno denunciato gli ex segretari alla Difesa Donald Rumsfeld e Robert Gates perché il sistema militare in molti casi non porta in tribunale i responsabili di violenze carnali e molestie. La deputata democratica californiana Jackie Speier ha presentato un disegno di legge, lo Stop Act, che propone di trasferire l'autorità nei casi di molestie e violenze sessuali tra militari ad agenzie esterne non appartenenti alle forze armate, ispirandosi all'esempio di Regno Unito, Australia e Canada. "Le vittime di violenze hanno diritto ad un'investigazione imparziale. Lo Stop Act propone di togliere la completa discrezione su tali casi dalle mani dei comandanti militari e conferire l'autorità ad esperti capaci di dare valutazioni oggettive" ha detto la Speier alla CNN.

Ad aumentare la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questo tema contribuisce la recente uscita nelle sale cinematografiche del documentario Invisible War del regista Kirby Dick nel quale 34 soldati, uomini e donne, raccontano la propria storia drammatica e discutono del problema della violenza sessuale nel  ondo militare.

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