Esteri

Nave Usa uccide un pescatore indiano

Nel Golfo Persico un incidente simile a quello che ha coinvolto i marò italiani

La rifornitrice Rappahannock (Credits Us Navy)

Sembra proprio che i pescatori indiani i guai vadano a cercarseli oppure non siano informati circa le procedure di sicurezza adottate da tutte le navi militari ne civili. Un incidente simile a quello che il 15 febbraio coinvolse la petroliera italiana Enrica Lexie e un peschereccio indiano si è verificato ieri nelle acque del  Golfo Persico dove un’imbarcazione da pesca indiana si è avvicinata troppo alla nave ausiliaria della marina statunitense, la rifornitrice Rappahannock .

Secondo quanto il Pentagono il peschereccio avrebbe ignorato gli avvertimenti lanciati dall’unità militare e e il security team a bordo ha aperto il fuoco con una mitragliatrice pesante Browning calibro 12,7 millimetri uccidendo un pescatore e ferendone altri due. Più dei pirati, gli statunitensi temevano forse che il peschereccio lungo nove metri fosse in realtà un barchino suicida in servizio con la flotta dei pasdaran iraniani che nel 2008 tentarono un’azione intimidatoria facendo avvicinare cinque piccole imbarcazioni  all’apparenza civili al cacciatorpediniere Hopper .

Le autorità di Dubai e la Marina statunitense hanno aperto due inchieste. Washington ha espresso rammarico per l’accaduto all’India che per ora si è limitata a invitare agli Emirati Arabi uniti a chiarire i fatti ma non ha chiesto l’estradizione dei militari americani che hanno aperto il fuoco per processarli con l’accusa di omicidio, tentato omicidio e associazione a delinquere. Reati dei quali devono invece rispondere Salvatore Girone e Massimiliano Latorre nel processo che si apre proprio oggi in Kerala. Ufficiali della Guardia Costiera indiana avevano già espresso l’anno scorso preoccupazione per il comportamento pericoloso tenuto da molti pescherecci i cui equipaggi sembrano ignorare le procedure di sicurezza utilizzate da tutte le navi.

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