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Cronaca

Il tumore presunto del Papa: 3 aspetti poco chiari

Alla vigilia della votazione finale del Sinodo sulla famiglia si mette in discussione la salute di Francesco. Un caso? Non proprio

Una nuova tempesta si abbatte sul Vaticano e sui 270 vescovi e cardinali riuniti per il Sinodo sulla famiglia: la notizia sulla malattia di Papa Francesco. Un piccolo tumore benigno al cervello. Pubblicata in prima pagina da QN.

Il luminare giapponese Takanori Fukushima, neurochirurgo di fama internazionale, secondo il quotidiano, nei mesi scorsi sarebbe giunto in Vaticano in elicottero e avrebbe visitato il pontefice facendo questa diagnosi e rassicurando il Papa che comunque tale tumore non va operato.

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Una tempesta annunciata da “rumors” e tuoni che in questi mesi si sono susseguiti sulla salute del pontefice. Il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, ha smentito duramente queste notizie, affermando che sono del tutto infondate e che il Papa gode di buona salute. Ma ci sono tre aspetti che devono essere chiariti.

Le condizioni di salute di Francesco

È indubbio che il tam tam sulla salute del pontefice continua da settimane. Non ci sarebbero solo i noti problemi all’anca e la sciatica e l’eccessivo soprappeso del Papa. Ma anche dell’altro. C’è del vero o è solo un modo per tenerlo sotto pressione? Di certo da tempo in ambienti vaticani ci si interroga sulle ragioni che hanno spinto Francesco a cambiare medico personale chiamando Fabrizio Soccorsi, internista, al posto di Patrizio Polisca, cardiologo. C’è da augurarsi per il bene del Papa che, in sintonia con la stagione di trasparenza da lui stesso inaugurata, anche sulla sua salute non siano lasciate ombre e tutto venga serenamente comunicato al mondo intero.

Le imprecisioni di QN

La notizia pubblicata da QN mostra delle imprecisioni, a cominciare dal fatto che non esiste alcun elicottero con le insegne bianco gialle del Vaticano, descritto dall’articolo, poiché neppure quello utilizzato personalmente da Bergoglio ha tali insegne.

I corvi sul Vaticano

Detto questo, è pur vero che i corvi sono tornati a volare sul palazzo apostolico. Prima il coming out a orologeria del teologo polacco Krzysztof Charamsa, alla vigilia dell’inizio del Sinodo. Poi il giallo della lettera di 13 cardinali che avrebbero contestato il pontefice, smentita a metà. Ora la notizia sul tumore alla vigilia della votazione finale del Sinodo. La tempistica è quanto meno sospetta.

L’Osservatore Romano, denuncia "l’intento manipolatorio" di queste voci. Le riforme del Papa fanno paura. E il gioco, come si dice in questi casi, si fa duro.

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