Papa e famiglie: realismo, aperture ma niente strappi alla dottrina

Reso noto il documento di lavoro per il prossimo Sinodo sulla famiglia che raccoglie le osservazioni delle Chiese locali

– Credits: Ansa Foto

Un documento attento, che registra le risposte di 114 conferenze episcopale e centinaia di altri contributi giunti alla segreteria generale del Sinodo. Questa, in sintesi, l’impostazione dello «Strumento di lavoro» (Instrumentum laboris), «Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione» pubblicato oggi a cura della segreteria generale del Sinodo dei vescovi, in vista dell’assemblea generale straordinaria in programma a ottobre.

Realismo, aperture ma niente strappi alla dottrina: questo l’approccio del testo al tema molto sentito nella Chiesa della famiglia. Realismo: «L’insegnamento della Chiesa su matrimonio e famiglia viene accettato dai fedeli solo parzialmente: si dice sì alla difesa della dignità della vita umana, mentre si fa resistenza alla di trina sul controllo delle nascite, sul divorzio o sulle relazioni prematrimoniali», fa notare il documento di lavoro.

Aperture: non si parla più di «coppie irregolari» ma di famiglie in situazioni difficili. Si raccomanda l’accoglienza di tutti nella Chiesa, senza giudizi, si raccomanda di non negare i sacramenti (battesimo e cresima) ai figli anche di coppie non sposate o non battezzate. Si chiede anche la disponibilità a celebrare il matrimonio canonico per coppie di non praticanti, perché «può essere un’occasione propizia per evangelizzare la coppia». Si propone di discutere la possibilità di «snellire» le cause di nullità matrimoniale.

Niente strappi: dalle risposte delle conferenze episcopali, secondo lo «strumento di lavoro» non emerge la volontà di modificare la dottrina sulla famiglia, ma piuttosto di far cogliere «la bellezza della famiglia» e il suo ruolo nella società. Solo così sarà più facile per i fedeli accettare e comprendere gli insegnamenti e il magistero della Chiesa al riguardo.

© Riproduzione Riservata

Commenti