Legge elettorale: Reguzzoni contro Calderoli

Faida nella Lega Nord. L'ex capogruppo ripropone il Mattarellum contro il "papocchio" dell'ex ministro

Roberto Calderoli

A febbraio del 2006 il leghista Roberto Calderoli si presenta in televisione con una maglietta su cui è stampata una vignetta che rappresenta Maometto, disegnata dal danese Westergaard. Il gesto di Calderoli scatena proteste in tutto il mondo arabo e genera violenti scontri in Libia, dove viene preso d'assalto il consolato italiano. – Credits: (Epa/Rai Tg)

Spaccatura nella Lega Nord sulla legge elettorale. L'ex capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni presenta a sorpresa un progetto di legge per il
ripristino del Mattarellum (collegi uninomimali e 25 per cento di proporzionale) e critica la proposta che sta partorendo in Senato con il Pdl il suo collega di partito, già padre del Porcellum, Roberto Calderoli.

Per Reguzzoni stavolta anziché di una "porcata" come lo stesso Calderoli definì la sua creatura, si tratta di "un papocchio, una cosa che neppure a
Bisanzio sarebbero stati capaci di concepire". Poi un duro affondo: "Con questa proposta Calderoli e con lui Quagliariello (vicecapogruppo Pdl ndr)
neppure sarebbero eletti a fare gli amministratori di un condominio". La proposta contro la quale si scaglia l'ex capogruppo del Carroccio è quella
del cosiddetto "ascensore", vale a dire che il premio alla lista aumenta sulla base dei voti ricevuti. Invece, per Reguzzoni "il Mattarellum assicurerebbe innanzitutto il bipolarismo e consentirebbe ai partiti di avere in parlamento un gruppo dirigente più selezionato, poichè dovrebbe tornare a misurarsi con il consnso nei collegi, insomma parlamentari non più decisi come con il Porcellum dalle segreterie dei partiti".

Ripristinando una legge già esistente, l'ex capogruppo sottolinea che la riforma potrebbe entrare in funzione subito.  Reguzzoni ricorda anche che
proprio con il Mattarellum "la lega ebbe nel '94 il più alto numero di parlamentari". Più di 180. Altri tempi.

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