Politica

Sergio Mattarella: primi incontri in Europa

In visita al Parlamento Europeo il Capo dello Stato lancia il suo appello: "Dovete riconquistare la fiducia dei cittadini europei"

Mattarella a Bruxelles

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz - 3 marzo 2015 – Credits: ANSA/Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la prima volta in Europa. Ha incontrato il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz e dopo un saluto ai parlamentari italiani presenti a Bruxelles è stata la volta dell'Alto rappresentante per la politica esteri Federica Mogherini e del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. La giornata si chiuderà con un colloquio con il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker.

"Il Parlamento europeo è cresciuto per compiti e importanza. Ma deve crescere ulteriormente e riconquistare la fiducia dei cittadini europei" ha detto Mattarella ai parlamentari europei. "In un momento in cui bisogna superare la crisi e rilanciare con forza l'integrazione europea il Parlamento ha un ruolo decisivo", ha aggiunto.

 

"Siamo davanti ad un periodo molto impegnativo in cui bisogna rilanciare la crescita economica dopo la crisi. È quindi decisivo che gli europarlamenti privilegino le politiche europee a quelle nazionali". Il capo dello Stato ha quindi concluso il suo breve intervento con un augurio di buon lavoro: "Vi faccio i miei migliori auguri perchè si abbia una migliore collaborazione tra voi e il Parlamento nazionale, perchè cresca l'Europa e all'interno dell'Europa cresca di più l'Italia"

Una parola anche per la situazione greca. L'eventualità di una uscita della Grecia dalla zona euro "non è neppure da prendere in considerazione" ha detto Mattarella nel corso dell'incontro con il presidente del parlamento europeo Martin Schulz. Mattarella ha aggiunto che l'Europa vive un vero e proprio paradosso: l'Eurozona costituisce uno dei più grandi risultati della costruzione europea ma viene percepito come un ostacolo, non come un valore.

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