Politica

Caso Berlusconi: gli scenari

Dopo la nota di Giorgio Napolitano, cosa può succedere adesso alla condanna per frode fiscale del leader del centrodestra - la nota del Quirinale - i retroscena -

L'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (credits: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Ed ora? E' la domanda che un po' tutti si sono fatti dopo la nota del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla condanna a Silvio Berlusconi per frode fiscale. Ricordiamo che il leader del centrodestra tra il 16 settembre ed il 15 ottobre dovrà decidere se optare per gli arresti domiciliari o per i servizi sociali. A meno che...

Questi i tre scenari possibili:

1: GRAZIA

Per la legge italiana la grazia (prevista dall'articolo 87 della Costituzione) la si può concedere solo previa presentazione della domanda, che può avvenire da parte del condnnato, di un suo stretto parente o del suo avvocato. A regolamentarla è l'articolo 681 del C.P. ed è concessa dal capo dello Stato, sulla base di un'istruttoria aperta dal ministro della Giustizia. Giorgio Napolitano, in questi anni al Quirinale ha concesso la grazia 23 volte. E' stato il Presidente della Repubblica che ne ha concesse di meno in assoluto.

2: COMMUTAZIONE DELLA PENA

Per la legge italiana, sempre all'articolo 87 della Costituzione, prevede che il capo dello stato possa anche "commutare" la pena da detentiva ad una sanzione economica. Il caso più recente ed emblematico è quello del direttore de "Il Giornale", Alessandro Sallusti, che dopo una condanna per diffamazione si è visto concedere da Giorgio Napolitano una commutazione della pena in una sanzione pecuniaria di 15.532 euro

3: AMNISTIA

E' di sicuro il provvedimento più complesso. L'amnistia infatti è una causa di estinzione del reato e della pena, e consiste nella rinuncia, da parte dello Stato, a perseguire determinati reati. Si tratta di un provvedimento generale di clemenza, ispirato, almeno originariamente, a ragioni di opportunità politica e pacificazione sociale, ma a volte utilizzato quale strumento di periodico sfoltimento delle cause pendenti e anche delle carceri.

E' prevista dall'articolo 79 della Costituzione e regolamentata dall'art. 151 del codice penale. A partire dal 1992 l'amnistia viene disposta con legge dello Stato, votata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera. Precedentemente era prerogativa del Presidente della Repubblica. Vista l'attuale composizione del Parlamento è difficile, se non impossibile, che questa strada possa essere percorsa

© Riproduzione Riservata

Commenti