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"Io, Renzi e gli altri amici alla guida del Pd"

Parla Guido Ferradini: "Una squadra di incorruttibili. Nessun flirt tra Matteo e Maria Elena"

Guido Ferradini – Credits: Guido Ferradini

Giura di non esserci rimasto male quando Matteo Renzi non ha chiamato anche lui, che, anzi, la squadra messa insieme è assolutamente azzeccata e di non aver, d'altra parte, mai manifestato alcun interesse ad entrare in un organo politico. Eppure tra i 12 nomi della nuova segreteria di Largo del Nazareno avrebbe potuto ben esserci anche il suo. Avvocato, presidente nazionale di Officine Democratiche, autore del Job Act, ispiratore delle idee sul lavoro del nuovo segretario del Pd, Guido Ferradini, oltre che un sostenitore della primissima ora, è da anni uno dei suoi amici più stretti.

Cosa c'è da apprezzare di più nella forma e nel merito delle scelte di Renzi per la nuova segreteria?

Intanto i tempi: sono passate meno di 24 ore e abbiamo la segreteria, mi sembra che già questo sia un segnale fortissimo di differenza con il passato. Poi l'età media, bassissima; terzo: nella storia del Pd, come di nessun altro partito italiano, si erano mai viste tante donne nei posti di comando.

Donne e giovani nominati a tempo record: basta questo a fare una buona squadra dirigente?

Aldo Cazzulo del Corriere della Sera l'ha definita una segreteria un po' leggerina, non sono d'accordo. Non c'è bisogno di essere i più grandi esperti del mondo in ogni singolo settore, serve piuttosto aver capacità di ascolto e di sintesi delle proposte che arriveranno dal partito, essere dei terminali, una sorta di hub.

Renzi ha sempre avuto le idee chiare su chi avrebbe portato con sé al secondo piano di Sant'andrea delle Fratte oppure ha deciso all'ultimo?

Sicuramente aveva le idee chiare, e anche già da un po' di tempo. Ma posso assicurare che nessuno ne sapeva niente.

Il più sorpreso?

Forse Filippo Taddei. Lo conosco benissimo, aveva partecipato alla prima Leopolda e siamo sempre rimasti in contatto. L'ho chiamato l'ultima volta qualche giorno fa, ci siamo detti che anche se lui aveva sostenuto la mozione di Civati sarebbe stato bello tornare tutti insieme. Non immaginava assolutamente che Matteo l'avrebbe chiamato nella sua squadra. E' uno dei migliori, un bravo ragazzo con competenze notevoli.

Cosa doveva sapere la moglie Agnese quando dal palco dell'Obihall l'ha ringraziata dicendo “lei sa perché?

Sono sicuro che si riferisse al grande sacrificio che le ha imposto. Già negli ultimi anni, a casa, Matteo non c'è stato quasi mai e molti conoscono i problemi di coppia che hanno avuto. Adesso è probabile che sia anche peggio.

A proposito, esiste o no questo presunto flirt tra Renzi e Maria Elena Boschi?

Mi sento di escluderlo categoricamente. Sono amico di Maria Elena da prima che lei conoscesse Renzi e so benissimo che tipo di persona sia.

Eppure dove c'è uno c'è sempre anche l'altra. Che rapporto c'è tra i due?

Di grandissima fiducia. Matteo ha bisogno di essere circondato da persone di cui possa fidarsi ciecamente e sia lei che Luca Lotti sono fidatissimi oltre ad avere una capacità fuori dal comune di sopportare carichi di lavoro pazzeschi senza lamentarsi mai di nulla.

Ha dichiarato di non essere fidanzata. E' vero?

Aveva un fidanzato qua a Firenze, una persona carinissima. Poi da quando è entrata in Parlamento e si è dovuta praticamente trasferire a Roma, i rapporti sono diventati più difficili.

Sgobbona, affidabile, devota e pure caruccia...un difetto ce l'avrà oppure no?

Magari è ancora un po' inesperta, ma si farà.

Luca Lotti è più giovane di Renzi, eppure il segretario pare dare retta quasi solo a lui. Cos'ha il Lampadina di tanto speciale?

Giovane qua in Italia! Ci sono manager 30enni nelle multinazionali e nessuno si sorprende. E' uno bravo, un altro lavoratore indefesso, è davvero il braccio destro di Matteo Renzi, lo è stato in Provincia, poi in Comune e adesso nel partito.

E' vero che quando parla Lotti è come se parlasse Renzi?

Sì, è il suo latore di messaggi. E' capitato anche con me. Aspettavo una risposta da Matteo e dopo qualche giorno mi ha chiamato Lotti proponendomi di andare a prendere un caffè. Per dirmi di no aveva mandato lui.

E che sia uno dei pochi che può permettersi di contraddirlo?

Mai visto uno scontro tra loro due. L'unica persona che ho sentito dire di no a Matteo più di una volta è da Empoli (Giuliano da Empoli ex assessore alla Cultura del Comune di Firenze,direttore del think tank dell'associazione Big Bangnata dopo la seconda Leopolda ndr).

Non a caso è fuori dalla segreteria...

Ma no, da Empoli non è persona da segreteria, non avrebbe mai accettato.

Dica la verità: della vecchia classe dirigente che Renzi spera di aver spazzato via, chi è la persona che il nuovo segretario proprio non ha mai sopportato?

Anna Finocchiaro, tra di noi è sempre stata vista come il peggio del peggio.

E' sincero il neo segretario del Pd quando dice che non farà cadere il governo Letta in primavera?

Assolutamente sì. Anche perché finché non viene cambiata la legge elettorale non c'è alcuna possibilità di andare a votare.

Non teme di finire logorato e di perdere le elezioni come Bersani dopo quasi un anno di appoggio al governo Monti?

Questo è un errore che stanno facendo tutti: sottovalutare Matteo Renzi. Lui è diverso dagli altri, ha una forza e una visione fuori dal comune. Quante volte è stato dato morto negli ultimi anni? Eppure non si è mai fermato.

Mi ricorda qualcuno...

Vogliamo parlare di Mister B? Possiamo non essere d'accordo su nulla con lui, ma non c'è dubbio che con la sua straordinaria personalità abbia lasciato un segno indelebile nella storia.

Quanto ci metteranno Renzi e gli altri a farsi risucchiare dalla “Grande Bellezza” romana, dai suoi salotti, dai suoi poteri forti e da quelli decadenti?

Non succederà mai. Stiamo parlando di un altro mondo. E' gente troppo pulita, persone incorruttibili. E poi siamo tutti amici.

Si dice che l'amicizia sia un sentimento che l'uomo politico non può permettersi...

Noi ce la vogliamo permettere.

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