Politica

Spese folli in Lombardia: 40 consiglieri indagati

La Procura di Milano indaga su rimborsi sospetti tra le fila di Pdl e Legan Nord. Tra gli indagati Renzo Bossi e Nicole Minetti

L'aula del Consiglio Regionale della Lombardia (Credits: LaPresse/Gian Mattia D'Alberto)

Ancora bufera alla Regione Lombardia. L'ultima inchiesta della Procura di Milano infatti ha portato oggi all'iscrizione nel registro degli indagati di una 40ina di consiglieri, di Pdl e Lega Nord. Per tutti l'accusa è di aver chiesto ed ottenuto rimborsi per spese che con la politica non avrebbero nulla a che fare. Si racconta di pranzi, cene, spese in negozi, persino scontrini di bar per cornetto e cappuccino a colazione.

Tra gli indagati ci sarebbe anche il figlio di Umberto Bossi, Renzo Bossi, già al centro di un'altra inchiesta per la quale diede le dimissioni dal Pirellone alcuni mesi fa; e Nicole Minetti, la consigliera al centro dell'inchiesta Ruby.

Un'inchiesta che ha creato parecchi malumori in ambito giornalistico. Sembra infatti che già ieri sera agenzie di stampa e diversi quotidiani nazionali fossero al corrente dell'inchiesta. La Gdf avrebbe però chiesto a tutti il silenzio (cosiddetto "embargo") fino alla giornata di oggi per attendere almeno la consegna degli avvisi di garanzia. Una forma di rispetto e correttezza verso i diretti interessati. Un quotidiano però ha rotto questo 'accordo' anticipando tutti gli altri già stamattina.

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