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Politica

Regione Lazio: "The Day After" - documento

Ecco la delibera che domani arriverà in Consiglio mentre oggi la tensione, dopo le presunte dimissioni di Renata Polverini, resta alta

Renata Polverini durante l'ultima infuocata seduta del Consiglio Regionale (Credits: Mauro Scrobogna /LaPresse)

Eccola la delibera delle delibere. Quella che Renata Polverini ha imposto a Giunta e sottoporrà domani al Consiglio Regionale del Lazio come condizione imprescindibile per "non andare tutti a casa"

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Due pagine da dove, ad occhio, emergono parole come "dimezzamento", "riduzione" e "cancellazione". Tagli netti decisi acose che per anni sono state indispensabili e che ora diventano inutili.

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"Abruzzese (presidente Consiglio regionale del Lazio ndr) è un pasticcione. Noi vorremmo continuare a governare la Regione Lazio. Non si capisce perché Battistoni (il capogruppo Pdl di cui Renata Polverini ha chiesto la testa ndr) non si sia ancora dimesso. A questo punto ci aspettiamo un gesto, magari domani sera dopo il Consiglio che dovrà approvare i tagli della Polverini. Altrimenti hanno ragione i giornali a scrivere che nessuno paga dazio. Se non succede qualcosa, qui salta tutto per davvero".

Francesco Storace così si sfoga con i consiglieri ed alcuni cronisti pochi minuti dopo il suo arrivo in Regione. Uno sfogo, si, ma lucido, che spiega come la nottata del giorno delle presunte dimissioni di Renata Polverini, non si sia portata via le tensioni soprattutto interne al Pdl. La sensazione comunque è che la Governatrice resterà al suo posto, di sicuro fino alla votazione della delibera sui tagli prevista per domani.

Di certo oggi tra i dipendenti ed i collaboratori della Regione Lazio, soprattutto quelli esterni e delle commissioni speciali (destinate a sparire). Si tratta di persone con contratti a tempo determinato che a questo punto rischiano seriamente di rimanere a casa. Uno di questi, intercettato nei corridoi, così si sfoga:

"I numeri reali sono questi: con i tagli della Polverini ci sono 100 persone da licenziare. Io sono un collaboratore tra tanti. Pensi che solo il gruppo dei Sel (che ha appena due consiglieri ndr) ha ben 7 collaboratori esterni; l'Idv , altro esempio, ne ha 13 se non 14. A questi poi va aggiunto il personale delle Commissioni "Speciali", che saranno chiuse, 20 in tutto. E sto facendo dei numeri approssimati per difetto. Alla fine il cetriolo va a noi. I consiglieri ed i membri della Giunta si sono tenuti le indennità varie, non si sono tagliati per niente lo stipendio ed inoltre si sono tenuti anche il rimborso dei km percorsi nelle trasferte. Paghiamo solo noi precari..."

Che farà ora Renata Polverini? Ottenuta la testa di Francesco Battistoni, che si è dimesso da capogruppo del Pdl "per spirito di disciplina", si accontenterà di questo per restare alla guida della Regione Lazio? La governatrice puntava anche a "far fuori" il presidente del Consiglio Regionale Mario Abruzzese, ma pare sia stata convinta a desistere. Abruzzese, infatti, riporta chi ha parlato con lui in queste ore, non si dimetterà. Tra i corridoi di via della Pisana qualcuno sostiene che sarà molto difficile fermare la deriva in atto. "I giornali stanno già pubblicando notizie sulle spese pazze della Giunta, quando le magagne la toccheranno direttamente non avrà più alibi". Secondo altri, invece, "Renata non si dimetterà mai", perché? "Perché ha troppi interessi da difendere". Per oggi era annunciata la pubblicazione on line del rendiconto della Lista Polverini, ma ancora non si è visto niente. E dopo le dichiarazioni al vetriolo rilasciate davanti ai pm da Franco Fiorito, che ha detto che la Polverini non poteva non sapere degli accordi per spartirsi i fondi tra gruppi consiliari, adesso gli occhi sono puntati sul Consiglio convocato per domani alle 11.30 e che dovrebbe varare il pacchetto di tagli da 20 milioni di euro.

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