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Politica

'Io, di destra, ieri ho votato alle primarie'

Il racconto di due elettori di centrodestra. Perchè si sono recati al gazebo e chi hanno votato - Lo Speciale di Panorama.it

Il nostro lettore riprende la coda al gazebo a Milano

Mi chiamo Marco Pinetti, ho 34 anni e sono un micro imprenditore a Milano.

Appartengo a una generazione che ha visto sgretolarsi (per fortuna) le ideologie che hanno orientato, in un senso o nell'altro, il voto dei nostri genitori. Poi ho visto l'Italia votare compatta in base a un personalismo, cui ho partecipato anch'io: pro o contro Berlusconi, il tema politico degli ultimi 18 anni è stato lui.

Ora abbiamo un disperato bisogno di qualcosa in più: voglio un progetto chiaro. Voglio un progetto che, con numeri e tempi definiti, indichi la strada per risalire la pericolosa china lungo la quale il nostro Paese sta scivolando velocemente. Un progetto fatto di meno spesa pubblica, meno tasse su famiglie e imprese, più merito nella società.

Questo progetto l'ho trovato, con alcune differenze, solo in due posti: il programma di Matteo Renzi e il movimento Fermare il Declino di Oscar Giannino. Per questo vado a votare il primo alle primarie e sto sostenendo attivamente il secondo.
Se mi piacerebbe un'alleanza? Certo che mi piacerebbe: le ideologie sono morte, i personalismi hanno fallito, i progetti devono crescere!

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Aneddoti:
Siamo in coda (in tutto venti minuti) e un volontario comunica che anche per chi ha fatto la registrazione online è necessario registrarsi nuovamente al seggio. Dalla fila una signora esclama: "Non ha senso! Rottamiamo!".
Una bambina di 4 o 5 anni che accompagna la mamma si siede in terra e inizia a piangere forte. Il ragazzo davanti a me si volta e mi dice sorridendo: "Poverina: le hanno detto che vince Vendola...".
Un signore anziano esce dalla cabina lamentando di aver sbagliato: "Sul giornale Renzi era il secondo della lista, sulla scheda è l'ultimo!". Dopo breve discussione, la scheda viene annullata e l'anziano ne riceve una nuova. Effettivamente l'ordine dei nomi sulla scheda desta più di una perplessità. A pensar male si fa peccato, ma...

Mi chiamo G. da sempre ho votato per il centrodestra. Mi sono presentato al seggio verso le 11, zona residenziale di un quartiere monzese che fino a tempi recenti regalava suffragi notevoli a Berlusconi. Capannelli di gente fuori dalla scuola scelta per ospitare la consultazione e una discreta coda all'interno, circa 30 persone in fila indiana. Tutto molto ordinato e tutti decisamente cordiali. La presidente di seggio, corpulenta signora di mezza eta', ha allestito un tavolo con bevande e snack per ingannare l'attesa. "Vuole un aperitivo mentre aspetta?" chiede sorridendo. "Come sono organizzati i compagni!" penso io sorridendo, e agguanto un crodino.

Tra le persone che aspettano il proprio turno riesco a scorgere diversi volti familiari, che di sinistra non sono. Un signore passeggia addirittura nella sala con 'ilGiornale' sotto braccio. Incrocio lo sguardo di un ex consigliere provinciale di Forza Italia, che vota con la moglie. Ci guardiamo un po' imbarazzati...tutti per Renzi? Chissa'...

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