Se telefonando…al Dap, alla Questura e al Papa

Non si finisce mai di imparare. Nel Paese dei balocchi accade che, se chiami i vertici del Dap per sensibilizzarli sul caso di una detenuta, non ti accade nulla. Poi chiami la questura di Milano per sensibilizzare sulla vicenda di …Leggi tutto

Non si finisce mai di imparare. Nel Paese dei balocchi accade che, se chiami i vertici del Dap per sensibilizzarli sul caso di una detenuta, non ti accade nulla. Poi chiami la questura di Milano per sensibilizzare sulla vicenda di una ragazzina affinche’ sia affidata a una persona di fiducia, e la procura ti mette sotto inchiesta per concussione. Poi il giudice ti condanna addirittura a sette anni riqualificando il capo di imputazione nella fattispecie piu’ grave, concussione per costrizione (anziche’ per induzione). Cose strane. Per chiudere, i funzionari della questura negano le presunte pressioni e, sentite bene, la procura indaga pure loro per falsa testimonianza. Spettacolo.

Il Ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri e’ finita nell’occhio del ciclone per la vicenda di Giulia Ligresti. Sapete di che parlo. Volete sapere la mia? Non c’e’ nulla per cui gridare allo scandalo. E nessuno deve dimettersi, tantomeno la signora Cancellieri che e’ persona seria e responsabile. E’ vero, non tutti hanno il numero di telefono diretto del Ministro, che ai Ligresti e’ legata da vincoli personali. Ma di fronte a un abuso cosi’ palese e criminale, come la carcerazione preventiva per Giulia Ligresti quando ormai non sussisteva piu’ alcuna esigenza cautelare e la donna era a dir poco debilitata, che cosa avrebbe dovuto fare? Ha sensibilizzato dei funzionari segnalando un caso. Uno su migliaia di casi che sono sotto silenzio.

Certo, non ha risolto il problema dell’abuso criminale che si fa in Italia delle manette senza condanna. 40 per cento dei detenuti. Ma di fronte a una violenza di Stato non e’ stata a guardare. Ha fatto quel che poteva. E i magistrati, dal canto loro, hanno precisato di non aver subito alcuna pressione ai fini della scarcerazione.

Possiamo crederci o meno, ma i fatti sono questi. E se un pm vorra’ indagare il ministro Cancellieri per concussione, almeno abbia la compiacenza di indire una conferenza stampa per spiegare in mondovisione che in Italia ministri e premier non possono telefonare ai funzionari della pubblica amministrazione. Mai. Possono concedersi soltanto qualche chiamatina al Papa, che pero’ ha sempre il cellulare occupato. Quanto gli piace.

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