Magistrati NO tagli

Non sappiamo come sara’ il prossimo Natale, ma quello scorso non e’ stato niente male. Come forse ricorderete, il blocco degli stipendi deciso dal governo Berlusconi nel 2010 e’ stato annullato, due anni dopo, dalla Consulta soltanto per gli impiegati …Leggi tutto

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Non sappiamo come sara’ il prossimo Natale, ma quello scorso non e’ stato niente male. Come forse ricorderete, il blocco degli stipendi deciso dal governo Berlusconi nel 2010 e’ stato annullato, due anni dopo, dalla Consulta soltanto per gli impiegati pubblici ‘non contrattualizzati’, ovvero per i magistrati. I quali lo scorso dicembre si sono visti arrivare tredicesime aggiuntive fino a 15mila euro a titolo di restituzione.

Dalle parti dei tribunali italiani non soffia mai vento di crisi. Mentre il Paese stringe la cinghia in nome dell’etica del sacrificio, i giudici non vogliono sentir parlare di dieta. Conviene allora rinfrescare la memoria a suon di numeri. Secondo l’ultimo rapporto della Commissione europea per l’efficienza della giustizia del Consiglio d’Europa, nel 2010 l’amministrazione della giustizia è costata a ogni cittadino italiano oltre 50 euro a testa, la media europea e’ di 37 euro. In tempi di tagli più invocati che realizzati i magistrati non fanno eccezione. Ci sono operazioni di maquillage come, per esempio, il taglio del 10% imposto dal governo Monti nel 2012 ai membri del consiglio di presidenza della giustizia tributaria, i quali continuano a riunirsi tre o quattro volte al mese e a percepire un compenso di 64800 euro lordi l’anno, ovvero 3mila euro netti al mese (cui si somma ovviamente la retribuzione originaria di ciascun membro). Volete qualche ammontare dei lauti stipendi? Si parte dai 2040 euro al mese per gli ex uditori di prima nomina per arrivare ai 16700 euro al mese del primo presidente della Cassazione. Parliamo di importi netti. E’ netto pure l’importo di 2858 euro percepito ogni mese da un magistrato ordinario fresco di concorso. Una volta entrati in carriera, lo stipendio lievita per scatti automatici. Il tutto non è legato ad una effettiva ed imparziale valutazione della produttività e della qualita’ dell’operato del magistrato. No, sono i magistrati che decidono per i magistrati. Salvo nei casi rari di grazi sanzioni disciplinari, il Csm promuove sempre i quasi 9mila magistrati al maturare del livello minimo di anzianità. La regola ferrea è lo scorrere del tempo. Basta attendere e tutto arriva. Così, alla prima valutazione di professionalità dopo tre anni la retribuzione passa a 3966 euro al mese. Se un giudice della corte d’appello parte da un parco stipendio di 5877 euro al mese, sempre al netto, un magistrato di cassazione dopo la prima valutazione di professionalità prende 8074 euro al mese che con gli scatti diventano 10744. Se poi il giudice di cassazione viene giudicato idoneo alle funzioni direttive superiori, lo stipendio mensile si gonfia fino a 12104 euro.

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