Le azioni fasciste vanno bene. Il papa’ no. De Rosa (M5S) si dimette?

Non e’ reato avere un padre fascista. Eppure Alessandro di Battista, il leader grillino che ospite di Daria Bignardi su La7 ha annunciato di sentirsi all’altezza della carica di premier, mica bazzecole, se l’e’ presa. E con lui se l’e’ …Leggi tutto

Non e’ reato avere un padre fascista. Eppure Alessandro di Battista, il leader grillino che ospite di Daria Bignardi su La7 ha annunciato di sentirsi all’altezza della carica di premier, mica bazzecole, se l’e’ presa. E con lui se l’e’ presa il M5S che non ha esitato a consumare la vendetta a freddo, con l’epistola indirizzata da Rocco Casalino (si’, lui, l’ex Concorrente del Grande Fratello, oggi responsabile della comunicazione del M5S) alla conduttrice, rinfacciandole di aver sposato il figlio di un ‘assassino’. L’assassino sarebbe Adriano Sofri.

Ora, non e’ questo il luogo ne’ il caso di riaprire il caso Sofri. Sia detto semplicemente che su quella vicenda giudiziaria, che molte ombre ha lasciato circa le effettive responsabilita’, Sofri si e’ sottoposto socraticamente alla giustizia malata italiana e ha scontato la pena.
Piuttosto colpisce l’ipersensibilita’ grillina rispetto al ricordo di un fatto vero, la simpatia del padre di Di Battista per il fascismo, dallo stesso raccontata in una intervista a Radio24 nel 2010. Cosi’ sensibili, verrebbe da dire, e cosi’ squadristi. La performance violenta dello scorso giovedi’ a Montecitorio, con la marcia in corteo per i corridoi, la commissione bloccata e i colleghi di altri partiti impossibilitati fisicamente a parlare con i giornalisti, che cos’e’ stato se non un mirabile esercizio di squadrismo fascista?

Quanto alla reazione stizzita di Casalino, vorremmo capire due cose. La prima: qual e’ il compito del giornalista nella visione grillina? A parte i cantori/megafoni ben installati dalle parti del Fatto Quotidiano, siete disposti, cari grillini, a misurarvi con una stampa libera e magari persino ostile? O dobbiamo diventare tutti grillini per poter comunicare con voi? La seconda domanda e’ la seguente: si ha come l’impressione che le regole per voi valgano a senso unico. Se un parlamentare e’ indagato, ci avete forcaiolamente insegnato, deve dimettersi. Cosi’ prescrive il Verbo Giustizialista. Decidono le procure chi rimane in carica e chi no. Senonche’ adesso e’ capitato a uno di voi, tale Massimo De Rosa, di beccarsi una querela per diffamazione. Ebbene si’, il deputato che ha insultato le parlamentari Pd, insinuando la consumazione di estenuanti lavori mandibolari all’origine della loro ascesa politica, e’ finito sotto la lente di ingrandimento di una procura della Repubblica. E adesso De Rosa che cosa fara’? Applichera’ a se stesso la regola chiassosamente agitata contro quelli della ‘casta’? Siamo sicuri che lo fara’. Attendiamo le dimissioni.

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