Laziogate, I politici non sono tutti uguali. I Radicali insegnano

I politici sono tutti uguali, è l’amara considerazione che si rincorre in questi giorni dominati dalle cronache laziali di toga party e latrocini su scala regionale. Senonché i party mettono sempre allegria, un po’ meno le fatture false e i …Leggi tutto

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I politici sono tutti uguali, è l’amara considerazione che si rincorre in questi giorni dominati dalle cronache laziali di toga party e latrocini su scala regionale. Senonché i party mettono sempre allegria, un po’ meno le fatture false e i bonifici che dirottavano ingenti fondi pubblici sui conti di questo e di quel beneficato (a sua insaputa, s’intende).

Io dico: i politici non sono tutti uguali. Il latrocinio della Pisana era sotto gli occhi di tutti, dico di tutti i consiglieri, a partire dalla Presidente Renata Polverini, la quale durante la conferenza stampa delle dimissioni ha dichiarato candidamente: “Da domani dirò tutto quello che ho visto”. Non era forse il caso di dirlo prima? Ognuno ha i propri tempi, certo.

Il latrocinio laziale era sotto gli occhi di tutti. Il Pd sapeva e votava, l’Idv sapeva e votava, Sel sapeva e votava. C’erano poi due consiglieri radicali che pure vedevano, e proprio in ragione di quello che vedevano non hanno esitato un attimo a denunciare.

Il Laziogate lo hanno fatto emergere Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita, i due eletti radicali della lista Bonino Pannella. Sono stati loro a passare al giornalista del Corriere della Sera le carte che provavano la spartizione partitocratica (incluso l’aumento dei fondi destinati ai gruppi da uno a quattordici milioni di euro). Sono stati loro a denunciare la porcata delle nuove commissioni inutili votando ovviamente contro l’istituzione delle stesse. Sono stati loro ad opporsi in ogni modo alla spartizione della torta regionale tra Pdl, Pd, Idv, Sel e Udc. Lo hanno fatto a colpi di interrogazioni, voti, denunce pubbliche (su Radio Radicale e negli spazi esigui offerti dalla carta stampata).

Così stanno le cose, questi sono i fatti. Poi, se vi conforta, potete pure ripetervi che i politici sono tutti uguali, che vanno mandati a casa tutti quanti. Fate pure il verso a Grillo, se volete. Quei politici però li avete votati pure voi. Ecco, se vi conforta, ripetetevi pure la filastrocca. La prossima volta però che avrete una scheda in mano, pensateci bene. Non siamo tutti uguali.

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