Julie fa bene a Hollande. Una per Letta? Vedi mai…

Non sono solita appassionarmi alle questioni di letto altrui. A malapena riesco a stare dietro alle mie, negli scampoli di tempo superstite. Anche Hollande, ammettiamolo, avra’ da brigare un bel po’. E’ pur sempre ‘le Président de la République’, e …Leggi tutto

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Non sono solita appassionarmi alle questioni di letto altrui. A malapena riesco a stare dietro alle mie, negli scampoli di tempo superstite. Anche Hollande, ammettiamolo, avra’ da brigare un bel po’. E’ pur sempre ‘le Président de la République’, e oltralpe e’ una cosa seria. Il presidente governa a differenza del nostro piu’ modesto ‘presidente del consiglio’, il cui unico vero potere e’ fissare l’ordine del giorno del consiglio dei ministri.

La premessa mi serve per dire che negli scampoli di tempo libero, assai piu’ esigui dei miei che sono una cazzona, Hollande ha il sacrosanto diritto di incontrare le Julie che vuole. Tanto piu’ se gli tirano su il morale, e non solo il morale. L’unica che puo’ riaversene e’ lei, Valérie, la compagna tradita. La quale pero’ veste i panni della première dame, a carico dei contribuenti francesi, senza averne tutti i titoli dal momento che non e’ la moglie di Hollande. E qui il dente duole. Lei, che ha ottenuto il salvifico ricovero, dice di sentirsi meglio e di essere disposta, forse, a perdonare. Non sappiamo se lui abbia voglia di tornare a casa, Lessie. In fondo Julie sembra avere ottime carte dalla sua: bella, raggiante, in carriera e con un passato matrimoniale burrascoso (l’ex marito ha pubblicato un libro di memorie in cui si sofferma sul cote’ extraconiugale della bionda del momento). Ad ogni modo, lo stato di Valerie, première dame non ammogliata, e’, a mio avviso, l’unico aspetto degno di pubblica rilevanza in una faccenda tutta privata di corna e passioni.

Del resto, corna e passioni fanno muovere il mondo. Cleopatra voleva costruirci un impero centrato sull’antico Egitto. Falli’ e l’Egitto fu ridotto a provincia con prefetto romano. La danzatrice del ventre Mata Hari ha intessuto una formidabile carriera da spia ben ricompensata fino al tragico epilogo. E quante e quanti piu’ umili esponenti delle nostre istituzioni hanno beneficiato delle relazioni tra le lenzuola con un uomo o una donna di potere? Ce ne sono a iosa di storie cosi’, di solito di corna assortite. Insomma, nulla di cui stupirsi. Noi non siamo i puritani americani, siamo indulgentemente italiani o francesi, e la separazione tra pubblico e privato e’ una conquista che ci teniamo stretta.
Piuttosto quel che mi ha sorpreso nella conferenza stampa tenuta ieri dal presidente francese e’ l’annunciata svolta liberale in economia. Si direbbe ‘un nuovo corso’, forse per frenare la caduta verticale della sua popolarita’ tra i cittadini francesi. Al momento si tratta di promesse, certo, ma di chiara marca liberista. 53 miliardi di tagli alla spesa pubblica, altri 30 di sgravi fiscali per le imprese. Non c’e’ che dire, Julie fa proprio bene a Hollande. Trovarne una per Letta? Vedi mai…

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