Con il fascista Sorial contro i fascisti: No al reato di vilipendio

Tra Sorial e Napolitano io scelgo il secondo. Eppure difendo il primo contro l’attacco procuraiolo che si e’ scatenato su di lui dopo l’infausta dichiarazione parlamentare: ‘È un boia che cuce la bocca e taglia la testa alle opposizioni’. Parlava …Leggi tutto

Tra Sorial e Napolitano io scelgo il secondo. Eppure difendo il primo contro l’attacco procuraiolo che si e’ scatenato su di lui dopo l’infausta dichiarazione parlamentare: ‘È un boia che cuce la bocca e taglia la testa alle opposizioni’. Parlava del Capo dello Stato il piccolo e anonimo grillino. Della serie: Sorial chi? Ecco il Suo momento di gloria che puo’ costargli caro pero’.

Un’uscita scomposta e fuori misura. Inutilmente offensiva e politicamente insulsa. La verita’ e’ che questi grillini miracolati dal Grande Demagogo Beppe Grillo non sanno neanche loro perche’ si ritrovano in Parlamento. Non sono ‘persone semplici’, come vogliono farci credere. L’uomo della strada non e’ come Sorial, mia madre non si sognerebbe mai di ricorrere a simili epiteti o di arrampicarsi sul banco della Presidente della Camera. La gente normale dispensa buon senso ed educazione. E il senso comune e’ spesso sinonimo di ragionevolezza e pragmatismo. No, gli eletti grillini sono il peggio del peggio. Non si capisce come vivessero prima di sbarcare a Roma. Ogni loro comportamento esibisce un’unica nota comune, fascismo popolare, che in tempi di magra politica erutta come Shrek, l’orco verde di Walt Disney, e scoreggia come Pierino-colpisce-ancora. I grillini sono cosi’, parlamentari senz’arte ne’ parte, sguaiati Masanielli del niente. Autocondannati, per fortuna nostra, all’irrilevanza politica dato che la loro subcultura dei no a qualunque cosa li ha resi di fatto del tutto marginali nella dinamica parlamentare. Nelle sceneggiate invece eccellono. Poi, certo, tra di loro ci sono anche persone perbene che sanno stare al mondo. Ma vista l’aria che tira, da epurazione stalinista, quei pochi se ne stanno in silenzio e tirano a campare. Questo e’.

In preda al delirio uno di questi anonimi ha sparato una boiata. E’ scoppiato il putiferio. Una deputata piddina, per manifestare la propria esistenza a noi e forse anche a se stessa, si e’ presa la briga di presentare un esposto contro il grillino Sorial per segnalare l’episodio all’autorita’ giudiziaria. E l’autorita’ giudiziaria ha prontamente aperto un fascicolo per il reato di vilipendio del Presidente della Repubblica. E’ l’articolo 278 del codice penale, una fattispecie che dal codice Zanardelli si e’ tramandata sino a noi passando per il codice Rocco. Dal 2006 le sanzioni detentive sono state sostituite da pene pecuniare. Insomma, niente galera, si paga. Ma non possiamo esimerci dal dire che siamo solidali con Sorial. Ha detto una boiata, ma i reati di opinione fanno schifo. Questo e’ uno dei tanti che puntella il nostro codice penale e andrebbe abolito insieme agli altri. E’ antistorico, antiquato e platealmente lesivo del sacrosanto diritto alla libera manifestazione del pensiero. Anche di quello grillino, anche di quello anti-Napolitano. Nessuno e’ immune dalla critica pubblica. E la pubblicita’ della critica, statene certi, non ha premiato Sorial. La gente normale non apprezza la violenza verbale. Piuttosto a questi che sbagliano dategli ‘du’ sberle’, come ha suggerito Rino il carrettiere, saggezza popolare. Incriminarli e processarli giudiziariamente per parole ‘vilipendiose’ sa di fascista. E di fascisti ce ne sono gia’ troppi in giro.

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