1979 Panorama e la marijuana libera

‘Ormai in Italia a fumare sono molti, moltissimi. E’ come in America ai tempi del proibizionismo. Si rischia la galera per una cosa che ormai è entrata nell’uso comune. E’ ora di finirla con questa pagliacciata’. Sul numero del 22 …Leggi tutto

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‘Ormai in Italia a fumare sono molti, moltissimi. E’ come in America ai tempi del proibizionismo. Si rischia la galera per una cosa che ormai è entrata nell’uso comune. E’ ora di finirla con questa pagliacciata’. Sul numero del 22 ottobre 1979 l’allora deputata Emma Bonino non usa mezzi termini. A distanza di oltre trent’anni, Bonino è ministro degli Esteri, non ha cambiato idea ma interpellata da Panorama preferisce astenersi dal rilasciare dichiarazioni al riguardo. E’ il vento liberalizzatore americano, dall’Uruguay ai coffee shop ricreativi di Colorado e stato di Washington, a riaprire il confronto italico sullo scabroso tema. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ricorda quando da ragazzo fumava marijuana e afferma: ‘Lo considero un vizio. Non credo sia piu’ pericolosa dell’alcol’. L’articolo di Panorama del ‘79 dà notizia della manifestazione radicale di Piazza Navona per lo spinello libero, dell’arresto dell’allora segretario Jean Fabre per una disobbedienza civile, mentre Marco Pannella si domanda: ‘Come si fa a chiamare ancora droga l’hashish e la marijuana?’. Il segretario della Fgci Massimo d’Alema sostiene la depenalizzazione: ‘Siamo andati in Direzione a spiegare che quello dell’erba non è un problema di pochi estremisti’; i comunisti propongono il passaggio della canapa indiana dalla tabella ‘droghe’ a quella dei tranquillanti. ‘Basta con la politica delle manette’, tuona il segretario dello Psi Bettino Craxi. La Dc avversa la legalizzazione che incentiverebbe ‘l’abitudine all’evasione’ tra i giovani. Secondo l’OMS, la marijuana è consumata da 147 milioni di persone. Numerosi scienziati sottolineano che il suo rapporto rischi-benefici non è peggiore di quello dell’alcol. Per molti versi, oggi la ‘maria’ è come l’alcol negli Stati Uniti degli anni Venti. Lì oggi soffia un vento nuovo. Da noi, a parte il no comment del ministro antiproibizionista, al governo c’è sempre un Dc.

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