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Il piano di Renzi per "salvare" Roma

Soldi, poteri speciali e "dream team": le armi del premier per riprendersi la Capitale

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Il selfie di Matteo Renzi a Fontana di Trevi – Credits: ANSA/ PRESS OFFICE PALAZZO CHIGI

Eccolo, dunque, il “piano di Renzi per Roma”: soldi, poteri speciali e una “struttura di missione”, il famoso "dream team", che sarà nominato nei prossimi giorni e lavorerà al fianco di Franco Gabrielli sotto la presidenza del Consiglio con la mission di gestire al meglio il Giubileo.

Intanto già da oggi il neo commissario Francesco Paolo Tronca potrà contare su una squadra di sei sub-commissari per rimettere in moto la Capitale bloccata ormai da molti mesi. La composizione è stata fatta trapelare ieri dalla Prefettura bruciando, di fatto, il comunicato ufficiale del Campidoglio. Una scortesia che avvalorerebbe i sospetti, circolati nelle scorse ore, su una possibile competizione tra i due novelli consoli di Roma. 

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L'incontro Renzi-Tronca

In attesa che i due si ritrovino intorno allo stesso tavolo, nel frattempo si sono visti Tronca e Matteo Renzi. Un faccia a faccia durato circa un'ora e preceduto da una passeggiata in centro del presidente del Consiglio: Altare della Patria e selfie a Fontana di Trevi appena restaurata. Con Ignazio Marino ancora in sella non era mai successo. Segno che, una volta tolta di mezzo quella del marziano, Renzi ha deciso di metterci la faccia. Sul Giubileo che inizia tra 33 giorni, ma anche sulla Capitale da “riconquistare” tra 8 mesi.

Decreto in arrivo

Trasporti, periferie, illuminazione pubblica (un vecchio pallino del premier che lo portò anche a polemizzare con l'ex commissario ala spending review Carlo Cottarelli che voleva risparmiarci su): questa la lista dei compiti dettata dal premier di nuovi nei panni di sindaco. Nei prossimi giorni arriverà il decreto che stanzierà subito nuove risorse: altri 300 milioni (50 sono stati già dirottati sui trasporti) di cui 16 destinati all'installazione di 60mila punti luce in periferia. In seguito potrebbero arrivarne altri, ed è quasi certo che saranno dirottati su “trasporto, stazioni, capolinea, decoro”.

Il "dream team"

A gestirli sarà il “dream team” di Palazzo Chigi. Le nomine saranno ufficializzate dal consiglio dei ministri di venerdì 13. Quasi certamente a occuparsi di Trasporti sarà Marco Rettighieri mentre al presidente del Coni Giovanni Malagò sarà affidato il dossier Olimpiadi. Gli ex assessori della ex giunta di Marino Alfonso Sabella (proposto da Matteo Orfini ma messo in dubbio dallo stesso Renzi) e Marco Rossi Doria dovrebbero gestire, rispettivamente, “appalti e contratti” e Scuola. Ma su Sabella restano dei dubbi. La Cultura sarà affidata al sovrintendente dell'Opera di Roma Carlo Fuortes. Di Rifiuti e Ambienti dovrebbe invece occuparsi Gloria Zavatta, responsabile sostenibilità ambientale a Expo.

I sei sub-commissari

Già certi, invece, i nomi dei sub commissari, di fatto i neo assessori del Comune di Roma. Si tratta di cinque alti funzionari del ministero dell'Interno e un tecnico della Ragioneria generale dello Stato. Tra loro, due strette conoscenze di Tronca: Ugo Taucer, suo capo di gabinetto a Milano e già commissario del Comune di Pietra Ligure tra il luglio 2003 e giugno 2004 dopo il sindaco Giacomo Accame e Livio Panini D'Alba che ha affiancato l'ex prefetto di Milano durante il periodo di Expo. Le due donne sono Iolanda Rolli, già capo staff al dipartimento Vigili del Fuoco e che potrebbe avere la delega alla sicurezza, e Clara Vaccaro già sub commissario della Provincia di Roma quando Nicola Zingaretti diventò presidente della Regione Lazio e da tempo in forze a Palazzo Valentini (sede della Prefettura) dove si è occupata della questione rifiuti quando l'ex prefetto Giuseppe Pecoraro era stato nominato commissario straordinario all'emergenza. L'uomo dei conti sarà Pasqualino Castaldi, dirigente della Ragioneria generale dello Stato. Infine Giuseppe Castaldo, già commissario a Reggio Calabria, quando il Comune venne sciolto per mafia, e ad Amalfi.

Le "priorità delle priorità"

A loro spetterà il compito di controllare tempi e esecuzione delle "priorità delle priorità" individuate ieri durante l'incontro tra Tronca e Matteo Renzi. Urge nominare il nuovo cda di Atac, la municipalizzata romana dei trasporti, avviare i lavori di manutenzione dei mezzi, sbloccare gli appalti già aggiudicati, ridefinire una centrale unica degli acquisti, avviare il processo di privatizzazione della raccolta dei rifiuti. Impegni elusi dalla giunta decaduta venerdì scorso e che da interventi normali, per una normale amministrazione, si sono ormai trasformati in straordinari.

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