Politica

La 'par-condicio' del Pd

Berlusconi a Porta a Porta e scatta la richiesta di limiti. Peccato che a novembre il Pd ha monopolizzato (in silenzio) lo schermo - I numeri -

La sede della Rai, in Viale Mazzini a Roma (credits: ANSA/ALESSANDRO DI MEO )

Si propongono di risanare i conti pubblici: ma per risanarli bisogna anzitutto saper contare.

Da sinistra gridano all’”occupazione militare” delle televisioni da parte di Berlusconi. Si tira per la giacchetta l’Antitrust e gli alti vertici istituzionali. Poi vai a vedere i dati, quelli autorevolmente immacolati dell’Osservatorio di Pavia, e scopri che a novembre la televisione ha trasudato centrosinistra. Nella settimana calda delle primarie (che, con tutto il rispetto per la formidabile iniziativa, rappresentano una kermesse di partito), su 334 ore di chiacchiera politica in Rai, il Pd si è mangiato il 47%, il Pdl meno della metà. Capito?

Mentre oggi accusano l’avversario di colonizzare il palinsesto, si dimenticano che fino all’altro ieri hanno banchettato sui canali Rai per 969,9 minuti in una settimana, pari a 10 partite di calcio di fila una dietro l’altra, dove Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci si sono passati allegramente la palla con la massima libertà d’antenna. Il più presente? Bersani, seguito da Matteo Renzi, Monti, Clini, Moretti. Nella settimana precedente le primarie a vincere il palmares delle apparizioni era il Sindaco di Firenze: per dire che la sostanza, alla fine, non cambia.

Non due anni fa, ma solo il mese scorso talkshow e tg Rai si sono tuffati nelle primarie del centrosinistra propalando badilate di Bersani e Vendola dall’alba al tramonto. Per carità, niente di illegale: ma nessuno, da quelle parti, in quei giorni s’è sognato di protestare.

E quindi, sempre in tema televisivo, viene da chiedersi quale film (di fantascienza) abbiano visto quelli che oggi gridano al blitzkrieg catodico. Se quella di centrodestra è un’occupazione militare, quello di centrosinistra cos’era: un documentario culturale?

Queste le cifre raccolte dall'Osservatorio di Pavia che calcola la presenza dei politici sui canali della Rai, riguardanti il mese di Novembre, dove l'attenzione della politica è stata quasi interamente assorbita dalle primerie del Pd.

Nella settimana dal 24 al 30 Novembre, ad esempio il Rai si è parlato di politica per 2.055 minuti. Di questi il 47,2% è andato al Pd, seguito dal Pdl con il 22,6% (cioè meno della metà), poi Sel (3,4%), Udc (1,9%), e via tutti gli altri, chiudendo con il Movimento 5 Stelle di Grillo a cui è rimasto lo 0,6%.

Per quanto riguarda invece la presenza di un politico il capoclassifica è il Segretario del Pd, Pierluigi Bersani (con 3 ore, 2 minuti e 30"), seguito dal rivale nella corsa alle primarie ma compagno di partito, Matteo Renzi (2 ore, 30 minuti ed 11"). Seguono: Monti, il Ministro Clini, Alessandra Moretti (Pd, Portavoce di Bersani), Stefano Fassina (altro bersaniano, pd). Solo 7° il primo esponente del Pdl, Giorgia Meloni. Berlusconi è 37° in questa graduatoria con 501", poco più di 8 minuti.

Una classifica che resta più o meno simile anche nella settimana precedente, con la sola differenza che Renzi aveva superato Bersani.

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