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Politica

Nasce lo sportello per i politici trombati

Depressione, ma anche problemi finanziari o legali. Nasce così Sos Politici, un'iniziativa voluta da un gruppo di professionisti che fornisce assistenza psicologica e consulenza legale a chi, con il lavoro, ha perso anche il potere. Parla il presidente Pino Staffa

Piazza dei Miracoli e sullo sfondo la Torre di Pisa. ANSA / FRANCO SILVI

Perdere il posto di lavoro è un dramma per tutti. Lo è di più se, con il lavoro, perdi anche una posizione di potere, vuoi perché sei stato indagato vuoi perché il partito ha deciso di non candidarti più alle prossime elezioni. È nato così Sos Politici trombati , il primo sportello di sostegno psicologico a consiglieri locali, parlamentari e portaborse che hanno perso tutto. Il lavoro, ma anche l’onore.  La luce riflessa che ti dà una carica o un'auto blu. Quella sottile eccitazione che ti dà il potere. «Possiamo anche riderci sopra. Ed è chiaro che in Italia ci sono situazioni ben più  gravi. Ma casi come questi sono sempre più frequenti nel nostro Paese. E i politici, in special modo i maschi, sono i meno attrezzati a reggere il contraccolpo, specie se prima della nomina non avevano già una professione e devono rimettersi in gioco. È come se cadesse loro il mondo addosso, con problemi familiari molto pesanti» spiega a Panorama.it Pino Staffa, il presidente di Babyconsumers , l’Ong con sede a Pisa che ha lanciato questa iniziativa che definisce una «provocazione».

Della tenuta psicologica dei politici trombati si occuperà la dottoressa Francesca Lemmi, psicologa familiare. Un servizio totalmente gratuito offerto da un’associazione che conta una quindicina di professionisti non retribuiti della zona tra commercialisti, avvocati, psicologi, consulenti. «L’idea è nata dopo che a noi si erano rivolti due politici, un consigliere regionale e un consiglieri provinciale che avevano saputo che non sarebbero stati candidati. Sono letteralmente crollati. Il telefono comincia a non squillare più, non possono più entrare in centro con il pass, spesso hanno contratto debiti perché convinti che sarebbero stati ricandidati e loro vanno in crisi. Una crisi profonda» continua Staffa. Che aggiunge un particolare: «In Italia ci sono almeno tre milioni di persone il cui futuro lavorativo dipende dal politico cui sono legati. Se crolla il politico, spesso crollano anche loro».

Staffa è  cosciente che l’iniziativa, in un frangente come questo, potrebbe suscitare in Italia sfottò e critiche anche molto pesanti. «Non sottovaluto. So bene che un operaio che ha perso il lavoro, e che magari ha una famiglia, potrebbe essere tentato dal darci una manata in faccia. Ma il problema, le assicuro, è serio: abbiamo voluto lanciare un sasso nello stagno, tanto più che non tutti i politici guadagnano cifre astronomiche né sono tutti ladri. Un consigliere comunale di Pisa, per farle un esempio, guadagna sui 1000 euro al mese. Hai dei benefit, quello sì, come il pass o il telefonino: se gli tolgono quelli spesso crollano. Noi cerchiamo di offrirgli un aiuto».

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