Politica

Cl: "Avanti con Letta"

Alla chiusura del Meeting di Rimini l'endorsement del direttore Sandro Ricci per il premier in carica

Messa d'apertura del Meeting di Cl a Rimini (Credits: Pasquale Bove/Ansa)

Silvio Berlusconi ha tentato di percorrere una strada su cui Comunione e Liberazione trovava punti di condivisione, ma non ci è riuscito del tutto. In questo momento Enrico Letta rappresenta la figura politica su cui investire per il bene comune di questo Paese”.

Nel giorno della chiusura del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, il direttore Sandro Ricci traccia un bilancio di questa edizione all'insegna delle larghe intese.

Non solo ideali, come è nello spirito più autentico di questo appuntamento giunto alla sua 34esima edizione, ma politiche nel vero senso della parola.

Diventato negli anni un punto di riferimento imprenscindibile per la comunità laica cristiana e un luogo di incontro e dibattito a 360°, in una settimana il Meeting ha ospitato centinaia di migliaia di visitatori e 287 i relatori intervenuti sui temi più svariati dalla cultura alla politica, dall'economia alla religione, all'arte, alla filosofia.

Tema di quest'anno la condizione di emergenza generale in cui il desiderio dell'uomo, il suo slancio ideale verso l'alto tende ad affievolirsi. “L'emergenza uomo” è stato infatti il titolo dell'edizione 2013 mentre gli organizzatori sono già al lavoro per il prossimo anno.

Direttore, qual è il bilancio di questa edizione del Meeting nell'anno delle larghe intese?

Il bilancio del Meeting non può esimersi dal contesto politico, ma sinceramente ritengo che sia anche molto più ampio del contesto politico. Il videomessaggio del Presidente Napolitano, il saluto di Papa Francesco, la presenza del premier Enrico Letta ci hanno fatto capire di essere davvero sotto i riflettori.

Perché la scelta di intitolare l'appuntamento di quest'anno a “l'emergenza uomo”?

La scelta del titolo viene fatta sempre un anno prima e tenta di cogliere un aspetto della realtà che crediamo stia maturando. Lo scorso anno percepimmo che la crisi sarebbe entrata nella sua fase più drammatica e che l'emergenza non avrebbe riguardato solo la dimensione economica, finanziaria o politica, ma che avrebbe investito l'uomo in quanto tale, i suoi desideri, la sua libertà, la sua stessa natura. Su questo tema l'incontro con l'editorialista irlandese John Waters è stato sicuramente molto importante.

Particolarmente partecipato anche l'appuntamento con Enrico Letta. E' l'attuale premier il nuovo punto di riferimento politico di Comunione e Liberazione?

Noi Enrico Letta lo conosciamo bene perché ha sempre frequentato il Meeting anche negli anni precedenti. E' un uomo molto capace che in questo momento svolge un compito non indifferente cioè quello di tenere insieme un Paese in difficoltà in cui stante a prevalere l'interesse per il bene comune e ci si concentra soprattutto del consenso intorno alla propria posizione. Noi pensiamo che in questo momento Enrico Letta sia la persona giusta per fare il bene del Paese.

Quindi, nel caso di crisi di questo governo, l'auspicio della comunità che lei rappresenta è quello di un eventuale Letta-bis?

Da operatore della società civile mi sento di dire che in questo momento non abbiamo bisogno di lotte interne politiche ma di prospettive chiare e condizioni adeguate su cui lavorare e per fare questo non serve il prevalere di una forza politica sull'altra ma una collaborazione per il bene comune.

Avanti, dunque, con le larghe intese?

Direi proprio di sì.

Con Silvio Berlusconi o anche senza di lui?

A noi interessano le condizioni per poter vivere, crescere, migliorare e svilupparsi e chi offre queste condizioni per noi è sempre ben accetto. Berlusconi ha tentato, senza riuscirci del tutto, un'impresa difficile, quella di spingere la nostra società verso una liberalità e il superamento dello statalismo. Tuttavia la storia cambia di continuo e bisogna capire quando arriva il momento di cambiare prospettiva.

E anche referenti politici?

In questo momento con Letta abbiamo avviato un percorso interessante.

Quale sarà il tema del Meeting del prossimo anno?

Lavoreremo sul messaggio che ci ha consegnato Papa Francesco nel quale individuiamo una capacità straordinaria di entrare in empatia con le persone attraverso la sua umanità.

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