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Politica

Matteo Salvini: "Una Nazione che 'insegna' l'Inno a scuola non è quella che rappresenta un popolo unito"

Secondo il segretario della Lega Lombarda ogni popolo ha il diritto di auto-determinarsi

Matteo Salvini (LaPresse)

"La cosa più triste è che dopo 150 anni di storia ci sia bisogno di insegnare l'inno nazionale agli studenti". Secondo il segretario della Lega Lombarda Matteo Salvini il ddl approvato ieri dalla Commissione cultura della Camera che prevede l'insegnamento dell'inno nazionale nelle scuole e l'istituzione, il 17 di marzo, della 'Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera', indica ancora una volta il profondo discostamento tra il Palazzo e il volere dei cittadini."In un momento come questo - dice Salvini - perdere tempo a parlare dell'Inno nazionale mi sembra ridicolo".

E' quanto detto anche dall'onorevole Karl Zeller dell'SVP, il partito del sud-tirolo. Solo che gli alto-atesini sono riusciti a far passare un emendamento grazie al quale gli studenti del Trentito Alto Adige non dovranno impararlo per tutelare le minoranze linguistiche

"Hanno fatto bene, ognuno ha il diritto di autodeterminarsi, la Lega lo dice da sempre. Se loro non si sentono italiani è giusto che non lo imparino. L'inno di una Nazione è una cosa seria. A me pare assurdo che lo si debba 'insegnare'. Negli altri paesi i bambini lo imparano a casa, è una cosa quasi scontata. Ma noi crediamo e ribadiamo che se un popolo non si riconosce in un Inno (e quindi in un Paese) è giusto non cantarlo."

Se avessero fatto la stessa cosa i leghisti in nome della Padania sarebbe successo il finimondo.

"Appunto, come sempre quando c'è in ballo la Lega si usano due pesi e due misure. Comunque il caso dell'Alto Adige è l'ennesima riprova che l'Italia non esiste. Siamo un paese di comuni, di tradizioni locali, non siamo mai stati nè saremo mai una nazione unita. Io mi sento europeo, lombardo, milanese, ma di certo non italiano."

Chi tiferà tra Italia e Irlanda?

"Credo che avrò di meglio da fare piuttosto che guardare la partita. Per me il calcio inizia e finisce con il Milan."

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