Politica

Magistrati contro i politici: ci delegittimate

L'accusa arriva da Rodolfo Sabelli (Anm) dopo le polemiche tra premier e sindacato delle toghe sulle riforme che riguardano la categoria

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Il Presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Rodolfo Maria Sabelli – Credits: ANSA/GIUSEPPE LAMI

Non c'e' piu' lo scontro aperto ma resta la tensione tra politica e toghe, con una "dinamica meno accesa nella forma ma piu' complessa". Lo dice Rodolfo Sabelli, che punta l'indice contro chi con una "consapevole strategia di delegittimazione" ha raffigurato l'Anm come espressione di una "corporazione volta alla difesa dei propri privilegi".

Sabelli non fa nomi ma e' chiaro che si riferisce alle polemiche che ci sono state tra il premier e il sindacato delle toghe sulle riforme del governo che hanno riguardato lo status dei magistrati (dal taglio delle ferie alla nuova disciplina sulla responsabilità civile). Interventi "discutibili nel merito, nel metodo e nei tempi, che hanno preceduto persino quelli delle riforme, tuttora irrealizzate, del processo e dell'organizzazione"; e che, "unite a demagogiche semplificazioni, hanno aggravato il diffuso malcontento" dei magistrati, già sofferenti per "il peso dei carichi di lavoro, delle crescenti responsabilità e della carenza di risorse".

"La magistratura italiana non è un ceto elitario e oligarchico" e "la percezione delle istituzioni dello Stato come gruppi di potere gelosi dei propri vantaggi costituisce in se stessa una tragedia del sistema democratico", avverte Sabelli, che rivendica all'intero vertice dell'Anm il merito di aver difeso "l'immagine e l'autorevolezza della magistratura associata, contro ogni tentativo di ridimensionamento del suo ruolo di rappresentanza e della sua stessa dignità".

La risposta del Pd

"Bisogna fare attenzione a non fare confusione. Fino ad oggi nè il governo nè il parlamento hanno messo mano al sistema delle intercettazioni. Per questo alcune frasi sulla "politica non attenta" ci appaiono ingenerose". È questa la risposta alle accuse di Sabelli da parte del responsabile giustizia del Pd, David Ermini.

"Non è stata toccata nessuna delle attuali competenze degli organi inquirenti o di quelli giudicanti. Ci siamo preoccupati solo dell'aspetto legato alla pubblicità delle intercettazioni", prosegue Ermini. Il responsabile giustizia Dem, ad ogni modo porge "molti auguri di buon lavoro ai magistrati riuniti a Bari per l'XXXII congresso dell'Anm, andrò personalmente a portare il mio saluto e quello del Partito democratico. È una occasione di confronto importantissima perchè noi siamo interessati a riformare il sistema della giustizia per agevolare il lavoro dei magistrati che oggi è gravato da burocrazia e scarsità di mezzi, cioè abbiamo ben presente i problemi che incontrano nello svolgimento della loro funzione e vogliamo contribuire a risolverli".

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