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Politica

Le norme sull'incandidabilità? Toccano quattro gatti

La sedicente linea dura del governo non toccherà gran parte dei parlamentari indagati o già condannati

Severino, responsabilit

Patroni Griffi (Funzione Pubblica), Cancellieri (Interno) e Severino (Giustizia) sono stati di parola. Il decreto che contiene le attese norme sull'incandidabilità alle cariche elettive di coloro che abbiano subito una condanna definitiva ad almeno due anni di reclusione è già pronto. Manca solo il  lavoro di lima nelle commissioni ma, stando alle rassicurazioni governative, la legge dovrebbe entrare in vigore anche prima delle elezioni di Molise, Lazio e Lombardia che dovrebbero tenersi il 27 gennaio 2013. Il punto è capire chi rimarrà fuori, in un parlamento dove sono oltre 100 i parlamentari che hanno avuto in passato o hanno attualmente problemi con la giustizia. Un esercito di indagati, condannati, prescritti, assolti. Visti i criteri stabiliti dal governo potrebbero essere solo una manciata coloro che saranno esclusi dalle norme allo studio del governo Monti:  Giuseppe Ciarrapico, Marcello De Angelis, Salvatore Sciascia e  Antonio Tomassini, tutti del PdL. Ma i nomi di quelli che hanno avuto a che fare con i tribiunali, secondo una lista curata da ilfattoquotidiano.it, è molto più nutrita.

ABRIGNANI Ignazio (PDL) - indagato per dissipazione post-fallimentare.
ALESSANDRI Angelo (Lega Nord) - indagato per finanziamento illecito ai partiti.
ANGELUCCI Antonio (PDL) - Indagato per associazione a delinquere, truffa e falso.
ARACU Sabatino (PDL) - Rinviato a giudizio nella sanitopoli abruzzese.
BARANI Lucio (PDL) - Richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’uffici.
BARBARESCHI Luca (Gruppo Misto) - Indagato per abusivismo.
BERLUSCONI Silvio (PDL) - 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in  bilancio Macherio); 1 assoluzione per depenalizzazione del reato (falso  in bilancio All Iberian); 2 processi in corso (intercettazioni Unipol,  processo Ruby). 5 prescrizioni (Lodo Mondadori, All Iberian, Consolidato  Fininvest, Falso in bilancio Lentini, processo Mills). Il 26 ottobre  2012 è stato condannato in primo grado a 4 anni di reclusione per frode  fiscale nel processo Mediaset (prescritto per il reato del 2001, ma non  per gli esercizi 2002-2003). Tre dei 4 anni sono stati condonati per  indulto. E' stato inoltre interdetto dai pubblici uffici per tre anni e  dovrà pagare un risarcimento di 10 milioni di euro all'Agenzia delle  Entrate.
BERNARDINI Rita (PD) - Condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto.
BERRUTI Massimo Maria (PDL) - condannato in appello a 2 anni e 10 mesi nell'inchiesta per i fondi neri Fininvest.
BOSSI Umberto (Lega Nord) - condannato a 8 mesi di reclusione per  finanziamento illecito, 1 anno per istigazione a delinquere, 1 anno e 4  mesi per vilipendio alla bandiera poi indultati, oggi è indagato per  truffa ai danni dello Stato.
BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) - condannato in appello per propaganda razziale.
BRANCHER Aldo (PDL) - condannato in primo grado e appello per falso in  bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il  secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione. Condannato in appello a  due anni per appropriazione indebita e ricettazione.
BRIGANDI' Matteo (Lega Nord) - condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte.
BRIGUGLIO Carmelo (PDL) - vari processi a carico (truffa, falso, abuso  d'ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed  in seguito assolto.
BOSI Francesco (UDC) - Indagato per abuso d'ufficio
CALDEROLI Roberto (Lega Nord) - indagato per ricettazione, resistenza a  pubblico ufficiale prescritto. Indagato per truffa dal Tribunale dei  ministri, i senatori votano contro l’autorizzazione a procedere.
CALIENDO Giacomo (PDL)- Indagato per violazione della legge Anselmi sulle società segrete (inchiesta nuova P2).
CAMBER Giulio (PDL) - condannato in via definitiva per millantato credito.
CAPARINI Davide (Lega Nord) - resistenza a pubblico ufficiale prescritto.
CARLUCCI Gabriella (Udc, eletta nel Pdl): condannata a risarcire una sua collaboratrice.
CARRA Enzo (UDC): ai tempi di Tangentopoli finì in manette davanti alle  telecamere, è stato condannato in via definitiva a 16 mesi per false  dichiarazioni ai pm.
CASTAGNETTI Pierluigi (PD) - rinviato a  giudizio per corruzione, prescritto.
CASTELLI Roberto (Lega Nord) -  indagato per abuso d'ufficio patrimoniale, il Senato vota totale  immunità.
CATONE Giampiero (PDL) - condannato in primo grado a  otto anni per associazione a delinquere finalizzata alla truffa  aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta  pluriaggravata.
CESA Lorenzo (UDC) - condannato in primo grado  per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per  incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a  delinquere.
CESARO Luigi (PDL) - Indagato per associazione camorristica.
CIARRAPICO Giuseppe (PDL) - condannato per truffa aggravata e  continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela  "lavoro fanciulli e adolescenti", condannato per falso in bilancio e  truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta  fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il  crac "valadier", condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito  reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito  prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle  trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa  ai danni di palazzo Chigi.
CRISAFULLI Vladimiro (PD) - Ex  sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme  a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su  Messina Ambiente. È stato indagato dalla procura di Caltanissetta per  concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel  febbraio 2004.
COSENTINO Nicola (Pdl): accusato di legami con il  clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto.  Imputato anche nell’inchiesta sulla P3.
CURSI Cesare (PDL) - Indagato per corruzione.
CUSUMANO Stefano (Udeur) - Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di  concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta  sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti  del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica.
D'ALEMA Massimo (PD) - finanziamento illecito accertato, prescritto.
D’ALI' Antonio (PDL): rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.
DE ANGELIS Marcello (PDL) - condannato per banda armata e associazione eversiva.
DE  GREGORIO Sergio (PDL) - indagato per associazione per delinquere,  concorso in truffa e truffa aggravata, concorso in bancarotta  fraudolenta. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’arresto.
DELL'UTRI Marcello (PDL) - condannato per false fatture e frode fiscale,  condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in  secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in  associazione mafiosa ma annullata con rinvio dalla Cassazione.
DEL  PENNINO Antonio (PDL) - ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni  nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro  patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti  relative alla Metropolitana milanese. Prescritto per corruzione.
DE LUCA Francesco (PDL) - indagato per tentata corruzione in atti giudiziari.
DE  LUCA Vincenzo (PD) - Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene  rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione  alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere  Meridionali. Nell'aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad  altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado  dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme  all'ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni  inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene  condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti  di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli  altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel  sito di Ostaglio, non ancora completato.
DI STEFANO Fabrizio (PDL): rinviato a giudizio per corruzione.
DI GIUSEPPE Anita (IDV): indagata per abuso di ufficio, turbativa d’asta e associazione a delinquere.
DELLA  VEDOVA Benedetto (FLI): È stato condannato a quattro mesi di reclusione  e al pagamento di una multa di due milioni delle vecchie lire per aver  distribuito hashish a Porta Portese nel corso di una manifestazione, nel  1995, di disobbedienza civile per promuovere la liberalizzazione delle  droghe leggere.
ESPOSITO Stefano (PD) - Indagato, ha versato  un'oblazione di duemila euro per evitare l’accusa di aver violato la  legge elettorale. Prosciolto dal Giudice per l’Udienza Preliminare del  Tribunale di Torino in data 3 dicembre 2007.
FARINA Renato (PDL)  - condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi per falso in atto  pubblico, ha patteggiato una pena di 6 mesi per favoreggiamento nel  sequestro di Abu Omar.
FASANO Vincenzo (PDL) - condannato per concussione, indultato.
FAZZONE Claudio (PDL): rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.
FIRRARELLO Giuseppe (PDL) - condannato in primo grado per turbativa d’asta,  indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (nel ’99 il Senato  ha negato l’arresto).
FITTO Raffaele (PDL) - rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito.
FRIGERIO Gianstefano (PDL) - Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi  di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150  milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per  gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne  definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1  anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi  per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di  6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso  dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche  giorno al mese: come pratica di riabilitazione.
GALATI Giuseppe (PDL) - indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta.
GALIOTO Vincenzo (PDL) - Condannato in primo grado per falso in bilancio.
GENOVESE Fracantonio (PD) - Indagato per abuso d’ufficio per affidamenti fatti  durante la sua sindacatura a Messina a un’azienda di servizi.
GIUDICE Gaspare (PDL) - condannato in primo grado per bancarotta, prescritto.
GRASSANO Maurizio (Responsabili) - Sotto processo per truffa.
GRILLO Luigi (PDL) - rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e  prescritto per truffa. IAPPICA Maurizio (Gr.Misto, eletto nel PDL):  rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso  d’ufficio, prescritto.
LA LOGGIA Enrico (PDL) - Indagato al  Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi  (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.
LAPICCA Maurizio (PDL) - rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d'ufficio, prescritto.
LA  MALFA Giorgio (Gruppo Misto) - condannato per finanziamento illecito.  Al termine dell'iter processuale, la Cassazione gli riconobbe l'assenza  di "ogni profitto personale", e la "lealtà processuale", concedendogli  il beneficio della non menzione nel casellario penale.
LAGANA' FORTUGNO Maria Grazia (PD) - indagata per truffa ai danni dello Stato.
LANDOLFI Mario (PDL) - indagato per corruzione e truffa "con l’aggravante di  aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre".
LEHNER Giancarlo (PDL) - condannato per diffamazione.
LETTA Gianni ( PDL) - Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla  procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta  era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per  Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla  procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo  Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del  “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1  miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i  buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e  Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente  in edicola”.
LOLLI Giovanni (PD) - rinviato a giudizio per favoreggiamento.
LOMBARDO Angelo (Gruppo Misto) - Indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
LUMIA Giuseppe (PD) - Indagato per diffamazione. È stato querelato dal suo ex addetto stampa.
LUNARDI Pietro (PDL) - Indagato per corruzione.
LUONGO Antonio (PD) - Rinviato nel 2009 a giudizio per corruzione nell’inchiesta su affari e politica a Potenza.
LUSETTI Renzo (PD) - condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate.
LUSI Luigi (Gr. Misto, eletto nel PD): indagato per appropriazione indebita e  calunnia, è attualmente in carcerazione preventiva e resta
senatore.

MALGIERI Gennaro (PDL) - Condannato dalla Corte dei Conti per la nomina di Alfredo Meocci a dg della Rai.
MANNINO Calogero (UDC) - condannato in appello per concorso esterno in  associazione mafioso e processo d'appello annullato e da rifare,  rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione  indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non  genuine, falso ideologico e truffa aggravata. Nel 2010 la cassazione ha  annullato definitivamente la condanna. Oggi indagato nell'inchiesta  sulla trattativa Stato-Mafia presso la Procura della Repubblica di  Palermo.
MARONI Roberto (Lega Nord) - condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale (pena commutata in multa).
MATTEOLI Altero (PDL) - imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera.
MESSINA Alfredo (PDL) - indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta.
MILANESE Marco (PDL) - Indagato per corruzione, rivelazione segreta e associazione a delinquere (P4).
NANIA Domenico (PDL) - condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto.
NARO Giuseppe (UDC) - condannato per abuso d'ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta.
NESSA Pasquale (PDL) - rinviato a giudizio per concussione.
NESPOLI Vincenzo: (PDL): indagato per concorso in scambio elettorale, concorso  in bancarotta fraudolenta e concorso in riciclaggio. Richiesta di  arresto respinta dal Senato.
ORLANDO Leoluca (IDV) - condannato per diffamazione.
PARAVIA Antonio (PDL) - arrestato per tangenti, prescritto.
PAPA Alfonso (PDL) - accusato di concussione, favoreggiamento e rivelazione  del segreto d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sulla Loggia P4. Lo  scorso luglio 2011 è arrivata dalla giunta per le autorizzazioni della  Camera l'ok all'arresto per la stessa inchiesta P4. Finito per mesi in  carcere è stato poi scarcerato.
PAPANIA Antonio (PD) - patteggia accusa per abuso d'ufficio.
PILI Mauro (PDL) - Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.
PINI Gianluca: (Lega Nord): indagato per millantato credito.
PITTELLI Giancarlo (PDL) - indagato per associazione per delinquere finalizzata  al riciclaggio e “appartenenza a loggia massonica segreta o struttura  similare” e per minacce e lesioni a un collega avvocato.
PISTORIO Giovanni (Gruppo Misto) - Condannato dalla Corte dei conti per danno erariale.
PORFIDIA Americo (Responsabili) - Richiesta di rinvio a giudizio per tentata estorsione e favoreggiamento alla Camera.
RIGONI Andrea (PD) - condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta.
RIZZOLI De Nichilo Melania (PDL) - Indagata per concorso in falso.
ROMANI Paolo (PDL) - Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false  fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno  proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche  nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca  popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di  soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore  fallimentare di Lombardia 7.
ROMANO Francesco Saverio (ex UDC,  adesso ai "Responsabili") - Assolto dall'acusa di concorso esterno in  associazione mafiosa e corruzione, è attualmente indagato per  corruzione.
ROSSO Roberto (ex Fli, ora al Pdl e attuale  sottosegretario all’Agricoltura del governo Berlusconi): indagato per  associazione a delinquere dalla Procura di Vercelli.
RUSSO Paolo (PDL) - indagato per violazione della legge elettorale.

SAVINO Elvira (Indagata per concorso in riciclaggio).

SCAJOLA Claudio (PDL) - arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato  poi prosciolto. E' indagato per la casa vicino al Colosseo pagata  dall’imprenditore Diego Anemone.

SCAPAGNINI Umberto (PDL) -  condannato in primo grado per abuso d'ufficio e violazione della legge  elettorale, indagato per abuso d'ufficio aggravato.

SCELLI Maurizio (PDL) - E' stato condannato a pagare 900 mila euro per irregolarità nell'acquisizione di servizi informatici.
SCIASCIA Salvatore (PDL) - condannato per corruzione alla Guardia di finanza.
SCILIPOTI  Domenico (Popolo e Territorio): Nel luglio 2009 è condannato (in  secondo grado) al pagamento di 200.000 euro, Scilipoti subisce il  pignoramento dell'abitazione e di sette immobili di sua proprietà. Il  tribunale ravvisa inoltre un profilo penale e indaga Scilipoti per  calunnia e produzione di documenti falsi in merito ai debiti contratti; a  novembre 2010 riceve un avviso di garanzia. Nel novembre 2011 la  condanna viene confermata anche in Cassazione, Scilipoti è condannato a  pagare 230 000 euro, in caso contrario sarà avviato il pignoramento dei  suoi beni.
SIMEONI Giorgio (PDL) - indagato per associazione per delinquere e corruzione.
SERAFINI Giancarlo (PDL) - Ha patteggiato una condanna per corruzione.

SPECIALE Roberto (PDL) - condannato in appello a 18 mesi per peculato: è  accusato di essersi fatto arrivare un carico di spigole nel paesino  trentino in cui era in vacanza.
TEDESCO Alberto (Partito  Democratico): agli arresti domiciliari, indagato per turbativa d'asta e  corruzione. Il 20 luglio scorso la Camera dei Deputati l'ha salvato  negando l'autorizzazione all'arresto.
TOMASSINI Antonio (PDL) - condannato per falso.
TORTOLI Roberto (PDL) - condannato in secondo grado a 3 anni e 4 mesi per estorsione.
VALENTINO  Giuseppe (PDL) - Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi,  è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi  della criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici,  degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica  amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle  scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che  erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani. E' stata  chiesta l'archiviazione per entrambi i procedimenti.
VERDINI Denis (PDL): indagato per false fatture, mendacio bancario, appalti G8  L’Aquila, associazione a delinquere e abuso d’ufficio.
VISCO Vincenzo (PD) - Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato  definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per  via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10  giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.

VITO Alfredo (PDL) -  Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2  anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi  di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli  chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche  per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso,  sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò  la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono  stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di  Napoli.
VIZZINI Carlo (PDL) - condannato in primo grado per  finanziamento illecito, si è salvato solo con la prescizione. Era  coinvolto nella maxi tangente Enimont.  

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