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Politica

Inchiesta Panorama - Magna Casta - il Sud

L'ultima parte dell'inchiesta di Panorama in edicola sugli sprechi delle Regioni  - Il Nord - il Centro -

La Copertina di Panorama in edicola dal 4 Ottobre

CAMPANIA

Le spese dei gruppi

Al momento nel registro degli indagati è iscritto un solo nome, quello del capogruppo regionale dei Popolari-Udeur, Ugo de Flaviis, ma tutte le spese dei nove gruppi consiliari della Campania, negli ultimi cinque anni, dal 2008 al 2012, sono al vaglio del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli. Si ipotizza il reato di peculato. In particolare i militari stanno verificando gli atti riguardanti le somme stanziate per il funzionamento, il fondo comunicazione e l'assistenza istituzionale. Le tre voci hanno portato, l'anno scorso, a una spesa complessiva di poco inferiore ai 4,5 milioni di euro, in diminuzione rispetto al 2010. L'inchiesta è condotta dal pm Giancarlo Novelli, in forza al pool guidato dal procuratore aggiunto Francesco Greco, ma anche la Corte dei Conti ha aperto un'indagine. L'obiettivo è quello di accertare, attraverso la rendicontazione, se una parte dei fondi sia stata utilizzata per fini personali. Conti correnti e bonifici all'esame.

I patrocini

Anche la promozione culturale in Campania finisce sotto inchiesta: i patrocini potrebbero nascondere, almeno nell'ottica degli investigatori, scopi di natura clientelare. Tecnicamente, si chiamano "fondi di compartecipazione", è un'altra voce dei capitoli di spesa che potrebbe passare al vaglio degli inquirenti. Il 25 settembre 2012 la visita dei militari della Guardia di Finanza e l'incontro con i responsabili dell'ufficio ragioneria del Consiglio della Regione Campania. Questo filone di indagine, però, è ancora alle battute iniziali. Tutto da approfondire.

I sondaggi elettorali

Cinquemila euro spesi in sondaggi per le ultime elezioni comunali a Napoli: il consigliere regionale dell'Udeur-Popolari, Ugo de Flaviis, al centro dell'inchiesta della Guardia di Finanza, 24 ore prima della bufera, ha illustrato a Panorama il suo "rendiconto personale". Il suo budget di 1150 euro al mese, per tutto il 2011, è stato così utilizzato: circa 1000 euro nell'anno per spese quotidiane di segretaria, “dal caffè all'acqua, varie cose, piccole spese”; 600 euro circa per i manifesti; 6000 euro in totale per i contributi a due segreterie sul territorio. E poi 5000 di sondaggi per le elezioni nel 2011: "E sono ancora debitore. Una scelta non personale", ha detto De Flaviis, "ma di supporto all'attività del gruppo. Di sostegno al partito e al gruppo. Io non sondo il mio nome".

L'assunzione dell'ex cognata

Nel ciclone anche perché avrebbe fatto assumere l'ex moglie del fratello, il capogruppo regionale dei Popolari Udeur, Ugo De Flaviis,nel luglio scorso è stato destinatario di una perquisizione, a casa e nella sede di lavoro nel Palazzo del Consiglio, disposta nell'ambito di un'inchiesta per corruzione e abuso d'ufficio con riferimento ai presunti rapporti con degli imprenditori e, appunto, all'assunzione come telefonista della sua ex familiare. Un'ipotesi investigativa è che la scelta di contrattualizzare l'ex cognata, da parte di una società di elaborazione dati, sia stata irregolare. Durante la perquisizione, la Guardia di Finanza ha sequestrato alcuni computer e documenti anche attinenti ai rapporti con gli amministratori amministratori dell'Arpac multiservizi srl, al fine di chiarire ipotetici "poteri di interferenza" di De Flaviis sulla società, secondo la tesi accusatoria, "non riconducibili al ruolo ufficiale di consigliere regionale". Di quest'inchiesta il fascicolo sulle spese dei gruppi consiliari della Regione Campania costituisce uno stralcio.

Le trasferte inesistenti

Nei giorni scorsi è partita la citazione della magistratura contabile per due consiglieri regionali (della precedente legislatura) che erano coinvolti nell'inchiesta penale sui rimborsi chilometrici forfettari, fino a luglio scorso previsti per gli eletti residenti fuori Napoli. Pietro Diodato (già condannato alla pena di un anno e sei mesi per disordini elettorali, decaduto dal consiglio regionale nel 2010) aveva dichiarato di abitare a Minturno e ricevuto un rimborso di 1158 euro al mese per più di un anno, ma i vigili di quel Comune avevano poi fatto sapere di non averlo mai visto. La magistratura contabile ora pretende che restituisca ventimila euro. Quasi seimila euro, la cifra richiesta all'altro ex consigliere Luciano Passariello (primo dei non eletti nell’ultima tornata) che aveva dimenticato di informare gli uffici regionali di aver cambiato residenza da Sant’Anastasia a Napoli, e quindi di non aver più diritto al rimborso chilometrico. In totale, dal 2007 al luglio 2012 la Regione ha speso più di 370mila euro all’anno per finanziare questa voce di bilancio che è poi stata eliminata.

CALABRIA

La residenza sull'altra sponda dello Stretto

Secondo gli inquirenti, il consigliere regionale Pasquale Maria Tripodi (in questa legislatura eletto con l'Udc, ha poi aderito al Gruppo misto) avrebbe dichiarato di essere residente a Messina (e non a Reggio Calabria) per ottenere una quota più alta dei già consistenti rimborsi previsti nel “contratto di lavoro” degli eletti a Palazzo Campanella, e avrebbe mantenuto per anni la propria residenza sull'altra sponda dello Stretto, in Sicilia, pur vivendo e svolgendo la propria attività in Calabira. Se si consulta il sito internet della Regione Calabria, il politico ora risulta abitare a Reggio, ma è notizia del 28 agosto che sulla vicenda indaga la procura.

Il concorso fantasma per assicurarsi un posto nella "casta"

Il consigliere regionale della Calabria Antonio Rappoccio (Pri- Gruppo Scopelliti presidente) è stato arrestato il 28 agosto scorso dalla Guardia di Finanza ed è ancora detenuto con l'accusa di associazione a delinquere, truffa e voto di scambio: avrebbe messo in piedi un meccanismo di «concorsi fantasma» con lo scopo di conquistare, alle elezioni del 2010, i voti di molti giovani reggini in cerca di lavoro. Le prove scritte finalizzate a un’ipotetica assunzione nell’ambito della gestione del fotovoltaico, erano state addirittura eseguite, chiaramente prima delle consultazioni regionali che al politico avevano consentito di assicurarsi un posto nella "casta". Della prova orale, invece, non è stata trovata traccia. Solo Rappoccio è tornato a far sentire la sua voce dopo un mese trascorso in cella: per lamentare le condizioni di detenzione.

Il tesoretto di Loiero

Lasciato il Pd, l'ex governatore Agazio Loiero, presidente e unico componente del gruppo consiliare Ad, Autonomia e Diritti, si è ritrovato a gestire 335.186 euro, di cui 212mila di riepilogo trattenute collaboratori, quindi oltre 120mila euro netti. La cifra globale si riferisce all'intero contributo nelle disponibilità del gruppo che, in origine, era formato da diversi quattro componenti. Da settembre 2011 è rimasto però soltanto Loiero che ha ereditato il "tesoretto" e, nelle funzioni di capogruppo, ha puntualizzato di aver “consumato” 77mila euro.

Il libro da 140mila euro

Il presidente del consiglio regionale calabrese Franco Talarico ha celebrato la propria attività istituzionale con il libro «Il senso delle scelte compiute»: 65 foto, 125 pagine. La spesa? 140 mila euro. Talarico, eletto per la terza volta consecutiva nella lista dell'Udc, alle critiche ha risposto così così: «Qualcuno potrebbe pensare che abbia un book fotografico come quelli che usa fare Belen Rodriguez. In realtà, in quel piccolo volume che abbiamo abbinato al quotidiano che vende di più in Calabria, non abbiamo dato l’immagine di Talarico ma l’immagine bella della Calabria. Abbiamo fatto un’informazione sull’attività portata avanti in questo Palazzo. Noi abbiamo valutato che era un messaggio importante». Conclusione: «Parlare sempre in negativo della Calabria, cercare a tutti i costi il gossip, non fa bene ai cittadini di questa regione».

BASILICATA

I rimborsi auto indebiti

Quattro gli indagati rinviati a giudizio con le accuse di falso e truffa nell’ambito dell'indagine sulle spese dei consiglieri regionali della legislatura precedente: l'allora presidente dell’assemblea lucana Prospero De Franchi (Federazione popolari di centro) con i due vicepresidenti Franco Carmelo Mario Mattia (Pdl) e Giacomo Nardiello (Pdci), e Franco Mollica (Centro popolare). L’accusa è che abbiano incassato i rimborsi chilometrici previsti per chi non è di Potenza indebitamente perché, in realtà, i quattro risiedevano nel capoluogo e non nei comuni dichiarati. Al via con il pm Herni Wookcock, l'inchiesta risale al 2009. L'anno dopo, nel 2010, Mollica, con l’Mpa, e Mattia, con il Pdl, sono stati rieletti.

La carica dei monogruppi

Nove gruppi su dodici in Basilicata sono composti da un solo consigliere regionale. Ciò significa costi della politica più alti, anche se legali. I "single" che rappresentano un partito ciascuno sono Alessandro Singetta (Api), Rocco Vita (Psi), Luigi Carmine Scaglione (Popolari Uniti), Giannino Romaniello (Sel), Agatino Lino Mancusi (Udc), Francesco Mollica (Mpa). Il consigliere regionale Alfonso Ernesto Navazio è invece presidente di Ial, Io Amo la Lucania, e il suo collega Roberto Falotico alla guida di Plb, "Per la Basilicata". Alla fine, persino nel Gruppo misto c'è un unico rappresentante del popolo: Vito Gaudiano. Un ossimoro.

I manifesti di condoglianze

Tra le voci di spesa del gruppo consiliare dell'Api, spuntano i manifesti di condoglianze al presidente della giunta regionale, Vito De Filippo (ad aprile 2011, in occasione della morte del padre). Sono costati 250 euro, il dettaglio è inserito nel rendiconto dell'anno scorso presentato da Alessandro Singetta, unico componente di Alleanza per l'Italia nell'assemblea della Regione Basilicata. Il documento il 10 luglio 2012 è stato approvato con una specifica delibera che rivela anche i costi complessivi sostenuti. Le somme, nei dodici mesi, hanno di poco superato i 27mila euro, di cui 1500 euro in "pasti e ristorazione, rapp. gruppo" segnati in uscita il 3 agosto 2011.

Libri nel giorno di San Silvestro

Il consigliere regionale Rocco Vita (Psi) il 31 dicembre ha annotato 609 euro in riviste e libri

I viaggi

"Viaggi per le attività del gruppo": due in dieci giorni, dieci in totale in un anno, la maggior parte concentrati in primavera. Quasi cinquemila euro (esattamente 4.700) di spese annotate dal presidente (e unico componente) Roberto Falotico. Cifre e date registrate nel dettaglio nel rendiconto del gruppo "Per la Basilicata" che è stato approvato all'unanimità con una delibera regionale. I costi sono i seguenti: 638,24 euro il 4 aprile; 596,83 il 23 aprile; 419,63 il 10 maggio; 399,63 il 19 maggio; 433,17 il 1 giugno; 480,17 il 16 giugno; 403,29 il 7 luglio. Ancora, dopo l'estate: 452,74 euro il 29 settembre; 413,01 il 28 ottobre; 500,55 il 1° dicembre. A queste spese, tre le singole operazioni più consistenti, si aggiungono 2420 euro indicati il 7 novembre per "informazione sulle attività del gruppo".

PUGLIA

I documenti falsi

Dopo quattro mesi di detenzione (agli arresti domiciliari), è tornato libero l'imprenditore Gerardo Degennaro, che è anche consigliere regionale in Puglia. Ma al politico che si è autosospeso dal Pd è stata comunque applicata l'interdizione per due mesi dagli uffici: è accusato di frode in pubbliche forniture, falso e corruzione nell'ambito dell'inchiesta sul presunto malaffare nelle opere pubbliche realizzate dalla Dec a Bari dal 2004 ad oggi, in particolare due parcheggi interrati nel centro di Bari. Degennaro a gennaio scorso era già stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Bari, per un'altra vicenda, con riferimento a una tentata truffa ai danni delle casse pubbliche. Una delle sue società avrebbe chiesto finanziamenti non dovuti, sulla base di documentazioni false: nella domanda di partecipazione al bando, nel maggio del 2003, sarebbero stati "riportati fatti non corrispondenti al vero" e altri atti alterati.

I biglietti del concerto

Il consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, quando era ancora presidente del consiglio comunale di Barletta, avrebbe preteso circa 50 di biglietti omaggio per il concerto di Renato Zero, che si tenne il 20 ottobre del 2009 al palazzetto dello sport della città pugliese. I ticket, in realtà, non furono mai rilasciati, ma a seguito di una precisa denuncia il magistrato della procura di Trani ha aperto un fascicolo di inchiesta con l'ipotesi di reato di tentata concussione. L'indagine preliminare che non riguarda solo Caracciolo si è chiusa con la richiesta di rinvio a giudizio e l'udienza davanti al gup è fissata per il 13 novembre. "Sono sereno. Ho fiducia nella magistratura e sono certo che presto verrà accertata la mia più totale estraneità ai fatti contestati" ha detto il consigliere.

Al picnic con l'auto blu

L'auto di servizio della Regione Puglia utilizzata in maniera "impropria e temporanea": per questo, il dirigente regionale Domenico Campanile è stato sospeso per due mesi dal servizio. La sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato lo stop obbligato dal lavoro è del 30 maggio scorso. La storia, invece, inizia nel 2010, quando la procura di Bari avvia accertamenti a carico del dirigente della Regione, in forza presso l'assessorato alle risorse agroalimentari, settore foreste. Si ipotizza il reato di peculato. Campanile, con l'auto blu, viene "sorpreso - scrive la Cassazione nel provvedimento - a scaricare dall'auto buste e pacchi della spesa davanti all'abitazione dei genitori e si è recato il giorno di Pasquetta presso la foresta di Mercadante in compagnia di parenti e amici per fare un picnic  in luoghi che nulla hanno a che fare coni suoi compiti istituzionali".

SARDEGNA

Peculato diffuso

l 26 settembre 2012 il pubblico ministero di Cagliari ha chiesto il rinvio a giudizio per 18 consiglieri regionali sardi della passata legislatura per peculato. Ossia per l’utilizzo a scopi personali di quasi un milione e 900mila euro ricevuti per l’attività istituzionale e politica dei gruppi consiliari “Misto” e “Insieme per la Sardegna” di cui gli indagati facevano parte. I fatti risalgono al 2004-2008. L’inchiesta coinvolge diversi schieramenti, da destra a sinistra. Tra gli indagati figurano nomi di spicco della politica regionale e assessori attualmente in carica nella Giunta di centrodestra guidata da Ugo Cappellacci. Tra questi: l’eurodeputato Giommaria Uggias (Idv), l’attuale assessore regionale agli Affari Generali ed ex presidente della Regione, Mario Floris (Uds), l’attuale assessore dell’Agricoltura, Oscar Cherchi (Pdl), l’attuale sindaco di Porto Torres ed ex assessore regionale alla Cultura, Beniamino Scarpa (prima Psd’Az, poi Pd). Silvestro Ladu, senatore Pdl, è invece stato rinviato a giudizio lo scorso giugno con l’accusa di aver utilizzato indebitamente circa 250 mila euro.

Secondo l’accusa, una parte di quei fondi sarebbero stati utilizzati per saldare le bollette telefoniche del proprio studio legale, del carrozziere o addirittura per pagare la donna delle pulizie. Da sottolineare che l’indennità dei consiglieri regionali sardi si aggira intorno ai 15mila euro mensili. Tra gli indagati c'è chi si proclama semplicemente innocente, chi si chiede perché non si indaga anche sugli altri gruppi consiliari e chi sostiene che per certi tipi di attività non è richiesta la documentazione delle spese, anche se si tratta di soldi pubblici. Come

dire: in Sardegna funziona così.

SICILIA

In viaggio con l’auto blu

Nell’ultima legislatura sono stati 24 su 90 i consiglieri regionali indagati. Oltre al presidente dimissionario Raffaele Lombardo accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. Tra i casi grotteschi: Giuseppe Buzzanca, consigliere del Pdl e sindaco di Messina che ha una condanna definitiva per peculato (aveva utilizzato, da presidente della provincia di Messina,  l’auto blu fino a Bari per imbarcarsi e andare in crociera). Salvino Caputo, (Pdl) è stato indagato per abuso d’ufficio. Da assessore al comune di Monreale avrebbe cercato di far cancellare una multa all’autista del vescovo.

Divieto di residenza ma indennità

Gaspare Vitrano consigliere eletto nel Pd. E’ accusato di aver intascato nel 2011 una tangente da 10.000 euro per favorire alcune concessioni nel settore fotovoltaico. Il tribunale del Riesame aveva vietato a Vitrano di risiedere in Sicilia. Reintegrato nella carica per una disposizione del commissario dello Stato, Vitrano, ha percepito l’indennità di 5.101 euro al mese. Da deputato aveva diritto anche alla diaria (nonostante il divieto di recarsi in aula) di 3.500 euro mensili decurtati di 244 euro per ogni assenza.

Orologi regionali

Tra le spese regionali: 8.768 euro per acquistare orologi con logo della Regione siciliana. 568 euro per bandierine della Cina e della Libia. 15.368 per spese forniture Pasqua 2012. 3150 euro per l’acquisto di 100 copie del libro “Per Licodia Eubea”. Nel rendiconto dell’Ars del 2011 sono stati spesi 116 mila euro per “lo svolgimento della riunione parlamento del mediterraneo”. 722.440 euro per “servizi igienici, disinfestazione e smaltimento rifiuti, generi per barberia”. 750 mila euro per la rappresentanza e il personale. 360 mila euro sono stati spesi per comprare le divise di 160 commessi dell’Ars.

Rimborso spese per percorrere Palermo-Palermo

I consiglieri regionali hanno diritto a un rimborso spese per i trasporti pari a 15.979 euro per una distanza residenza-sede superiore ai 100 km. Ma vengono rimborsate anche le spese per quei deputati residenti  Palermo: 6.646 euro l’anno.

10 volte lo stesso incarico

Sono più di 100 le nomine che Lombardo ha effettuato da quando ha annunciato le sue dimissioni a oggi. Antonino Andò consulente “in materia di monitoraggio delle iniziative e dei processi organizzativi e procedurali correlati ai rapporti istituzionali con gli organi della Regione e dello Stato” ha ricevuto dal 2010 lo stesso incarico 10 volte per una spesa complessiva di 95 mila euro. Era stato candidato nel collegio di Messina per l’Mpa, partito di Lombardo. Biagio Seimila, blogger personale di Lombardo, ha ricevuto un incarico di tre mesi per “promozione delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni”. Tra conferme e rinnovi Semilia, nominato nel 2010, è stato consulente per 8 volte e ha percepito compensi complessivi per 90.863 euro in due anni.

Ente inutile

Si chiama Arsea, l’ente regionale che versa i contributi regionali agli agricoltori siciliani. Non è mai entrato in funzione. Il 15 giugno 2012 alla sua guida è stato nominato un dirigente, Claudio Raciti, agronomo di fiducia del governatore che percepisce un’indennità da 160 mila euro

Il presidente nominato ma in galera

Eugenio Trafficante. A luglio era stato designato da Lombardo come presidente del collegio dei sindaci in “Sicilia e Servizi”, una partecipata della Regione. Era recluso nel carcere di Sciacca per stalking. Arrestato per aver violato il divieto di avvicinamento nei confronti di una donna.

I palafrenieri della Regione

Sono 40 i palafrenieri dell’Istituto Incremento Ippico Catanese. Costo annuale – da quanto riporta il sito Live Sicilia – 2 milioni e 200 mila euro. 55 mila euro a palafreniere nonostante i cavalli siano stati trasferiti a Scordia in un’altra tenuta regionale. Al costo dei palafrenieri si aggiungono quelli per il direttore dell’ente Salvatore Paladino (60.000 euro) e dei 5 componenti del consiglio d’amministrazione. Nel febbraio 2012, è stata pagata una consulenza di 2.000 euro alla dottoressa Concetta Torrisi per “redazione, stesura e predisposizione del piano sul benessere animale”.

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