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Ignazio Marino: sul web è tutto da ridere

Fotomontaggi, vignette, fumetti: sui social impazza la Marino-ironia. Ecco le prese in giro più divertenti

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Ignazio Marino mostra una t-shirt con la scritta 'daje' e il simbolo della vittoria durante la conferenza stampa al Tempo di Adriano a Roma dopo la vittoria alle elezioni comunali, 10 giugno 2013. – Credits: ANSA / ETTORE FERRARI

"Con quella faccia un pò così, quell'espressione un pò così..." Ignazio Marino è sempre stato facilissimo bersaglio dell'ironia della piazza più feconda in materia: il web. Se poi ci si mettono anche la sua naturale tendenza alla gaffe e un'indole irrimediabilmente pasticciona ecco che lo sberleffo è assicurato.

Il sindaco, che anche quando scherza su se stesso e definisce il prefetto Franco Gabrielli la sua badante, riesce a risutare impacciato, fin dal suo esordio in Campidoglio non è potuto sfuggire a fotomontaggi irriverenti (ricordate il #sottomarino che impazzò nei giorni del temporale che paralizzò la Capitale?), caricature, fumetti e battute sferzanti. 

E se sui giornali il resoconto di questi ultimi giorni di passione sulle sue dimissioni prima annunciate, poi sospese e adesso quasi certamente ritrattate ha assunto i toni del thriller, sui social tutto diventa operetta buffa. Così come lo sono stati le sue infinite vacanze ai Caraibi mentre a Roma la nota famiglia malavitosa dei Casamonica celebrava il funerale del suo papa-padrino sotto una cascata di petali di rosa lanciati in volo da un elicottero (allora Ignazio fu indimenticabile "volto nuovo" del Gratta e Vinci Turista per sempre"), il goffo tentativo di farsi passare per invitato del Papa al raduno delle famiglie di Philadelphia e la grottesca vicenda degli scontrini delle cene istituzionali smentite dai presunti commensali.

 

Ma iniziamo dalla fine. Anzi da dopo la fine. Baby George, il personaggio più gettonato del momento, il perfido primogenito di William e Kate d'Inghilterra che disprezza tutti i poveracci del mondo, ci ha già messo una pietra sopra: "Ignazio, ti saluta l'ottavo re di Roma". Lui, of course. E chi se no?

Ma attenzione, perché come ci ricorda Osho, altro mito del popolo dei social, con una delle sue "lepiubellefrasidiosho", Ignazio Marino feat. Er Califfo "non esclude il ritorno". Con grande soddisfazione dei due supporter ritratti nella vignetta di Vuckic che lo incitano a pugni chiusi: "Marino ripensaci, mai più scontrini, tutto in nero". 

 

Cene a base di carni pregiate e vini da 55 euro a bottiglia che, nello scatenare la fantasia più irriverente dei satiristi del web, hanno dato il loro consistente contributo.

Il sindaco fa mettere firme farlocche ai suoi segretari sui giustificativi delle sue cene isitituzionali provocando l'ira del suo partito, il Pd, che decide di scaricarlo uno buona volta? Ecco che il classico bigliettino dei Baci Perugina dona una spunto di riflessione: "Chi semina vento raccoglie scontrini". Firmato lo stesso Ignazio Marino, sommo esperto in materia.

Divertente anche il cartello mostrato con orgoglio da un sorridente Marino: "Sono talmente onesto che una volta mi sono pagato anche la colazione da solo". E così il mantra ripetuto all'infinito da un "Ignaro Schettino", che non sa mai nulla di quanto succede intorno a sé ma nemmeno dentro di sé, "E' colpa dei collaboratori, è colpa dei collaboratori, è colpa dei collaboratori...".

 

Ma non c'è dubbio che il meglio di sé gli umoristi del web l'abbiano dato in occasione della figuraccia planetaria rimediata da Marino quando Papa Bergoglio, sull'aereo che lo riportava a Roma di ritorno dalla sua trasferta americana per il raduno mondiale delle famiglie, ci ha tenuto proprio tanto a puntualizzare che il sindaco non l'aveva certo invitato lui a Philadelphia, "chiaro?".

Da quel momento il povero Ignazio è diventato l'imbucato per eccelenza, quello cui "manca solo che gli sputi in faccia il Dalai Lama". Capace di spuntare tra le due finaliste degli Us Open Flavia Pennetta e Roberta Vinci e pure all'ultima cena alle spalle di Gesù. Ma anche a un vertice presieduto da Vladimir Putin e come testimonial di un nuovo prodotto di casa Barilla: gli imbucatini.

Poi c'è il pontefice che alza il pollice e rivolto alla folla fa: "Romani, ve sò piaciuto, eh!", la partecipazione di nozze di una coppia di sposi che invitano amici e parenti al banchetto nuziale, specificando in fondo "ignazio, tu no" e lui che, trascinato via per il braccio, tenta l'ultima disperata scusa per accreditarsi: "Sò amico der cugino daa cognata de quello che organizza". 


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