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Politica

Galli: 'Non siamo come tutti gli altri'

Il Presidente della Provincia di Varese sciorina i numeri del suo ente che non ha eguali nel paese

Il Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli (Credits: Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)

"Solo una cosa non voglio: sentirmi mischiato al resto del paese. Io faccio il Presidente di questa Provincia lavorando 7 giorni su 7 e prendo 2800 euro di stipendio, meno di quello che giuadagnavo 20 anni fa quando ero dirigente d'azienda. Perché io ed altri facciamo politica per passione, vera. Per cui, no, non ci sto aad essere paragonato ad uno della casta. Se tutt'Italia fosse gestita come viene gestito questo ente pubblico saremmo tre volte la Germania"

C'è il giusto quantitativo di rabbia nelle parole di Dario Galli, Presidente leghista della Provincia di Varese. Rabbia per le accuse legate ad alcune presunte spese folli di rappresentanza e dal numero di auto blu di cui ha parlato (erronaemente e ce ne scusiamo con i lettori) il nostro sito.

"Sul 2011 per le spese di rappresentanza è stata rilevata una cifra totale di 5400 euro. Una cifra credo bassa, e che per di più comprende anche spese che io definisco di "funzionamento". Mi spiego. Non si parla di ostriche al ristorante ma dell'albergo per una notte che ho passato a Roma per l'assemblea dell'UPI (Unione Province Italiane). Di sicuro non ci sono sprechi. Sono circa 110 voci singole di spesa, da 20 o 40 euro".

E per il 2012?

"Quest'anno faremo meno della metà, visto il periodo. Negli anni comunque si è andati riducendole vista proprio la crisi ed i tagli che arrivano dal Governo. Io in 5 anni di presidenza non ho mai fatto viaggi all'estero o cose del genere solo due viaggia a Roma per le Province, spesso andavo e tornavo di notte. Quando in passato veniva a Varese per un incontro qualche persona di "rilievo", ad esempio personalità svizzere per riunioni sui frontalieri al massimo gli si offriva un pranzo da 30 euro a testa. Oggi in casi analoghi invece ognuno paga di tasca propria".

Dalle spese di rappresentanza alle auto blu..

"Le tabelle, anche se ministeriali, bisogna saperle leggere. Nelle tabelle del ministero si parla di automezzi, tra cui c'è compreso ad esempio lo spazzaneve. Sono vetture relative per lo più ai servizi tecnici (c'è l'utilitaria del bibliotecario, con scambio di libri, o quella dei geometri che seguono le strade) sono auto piccole di certo non di lusso. Poi ci sono i mezzi della polizia stradale. L'auto blu tradizionale, da rappresentanza, fisicamente noi non ce l'abbiamo. Siamo gli unici sulle 110 esistenti province italiane a non avere una macchina ad hoc per il presidente. Quindi io non ho auto e nemmeno l'autista. Noi l'unica che abbiamo in garage è una vettura di diversi anni fa, 8-9 anni, da 7 posti e viene usata per degli spostamenti di 4-5 persone".

E lei come si muove?

"Io fisicamente mi muovo con la mia auto di cui ho rimborso km quando sono in giro per servizio. Guido io. Solo per le grandi occasioni, 4 o 5 all'anno, prenoto un auto della Polizia Provinciale mi faccio portare così. Forse siamo addirittura esagerati al contrario".

Può darsi quindi un ottimo voto in quanto a gestione del denaro pubblico e del buon Governo...

"La verità? Questi sono aspetti folkloristici, che fanno scena sui giornali e forse anche tra l'opinione pubblica, ma sono altre le cifre che mi interessano, che pochi sanno e che forse è ora che vengano fuori. Vuole sapere il numero dei dipendenti? Qui in Provincia di Varese ne abbiamo 450 su 900 mila abitanti, uno ogni 2000; la media italiana è il doppio, uno ogni mille. Il bilancio non arriva a 100 milioni, costo pro capite di poco più di 100 euro l'anno. Anche qui la media italia è il doppio. Quello che conta, sulle cifre importanti quindi siamo alla metà della media nazionale".

E questo significa qualcosa secondo lei?

"Certo, che se tutt'Italia avesse i nostri parametri saremmo tre volte la Germania. C'è una parte del paese che funziona ed una parte che invece prosegue ad un'altra velocità. Sento dire che dobbiamo italianizzarci. A me non va bene. Dovrebbero tutti settentrionalizzarsi. Allora si che ne vedremmo delle belle. Ma credo sia una cosa quasi impossibile"

Siamo quindi un paese destinato al fallimento? Senza speranza?

"Non lo so. So solo che ci sono anche persone normali che fanno politica per passione. Facessero tutti così di problemi non ce ne sarebbero. Impariamo a volerci un po' più bene..."

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