Politica

E Sgarbi fa la rivoluzione...

Vittorio Sgarbi annuncia la fondazione del suo Partito della Rivoluzione. A scuola si entrerà alle 10.

Vittorio Sgarbi a Polignano a Mare (Credits: C. Rotola)

Un programma rivoluzionario. Ovviamente per il “Partito della Rivoluzione”. Vittorio Sgarbi ieri a Polignano a Mare, sul palco del festival “Il libro possibile”, ha anticipato alcuni punti programmatici che caratterizzeranno la nascente formazione politica (sarà presentata domani a Roma). Tra gli elementi qualificanti l’intellettuale ferrarese ha indicato l’istituzione di un ministero del Tesoro dei Beni culturali, per affermare il valore economico del paesaggio italiano.

"Fondo un partito della Rivoluzione, non della rivoluzione di classe. Sarà una novità che segnerà un cambiamento nel vedere la politica. Continuerò a fare quello che ho fatto tutta la vita: difenderò  la bellezza": così ha spiegato il critico d’arte la missione della  sua lista, che si collocherà nel centrodestra berlusconiano. Sul Cavaliere, infatti, invitato ad esprimere un giudizio dal moderatore dell’incontro, Enzo Magistà, direttore di Telenorba, è stato tranchant: “Silvio è un fenomeno. Tutto inizia con il bruto Di Pietro che ha preso  contro natura la Prima Repubblica e ha fatto nascere Berlusconi. Ma il problema più grave è che Di Pietro ha distrutto i partiti, costringendo gli italiani a passare dalla politica dell’essere – democristiano, repubblicano, socialista – alla politica dello stare, o nel centrodestra o nel centrosinistra…”.

Poi è sceso nel dettaglio delle proposte: “Nel nostro programma c'è  l'istituzione del ministero del Tesoro dei Beni Culturali, per tenere  insieme arte, cultura ed economia. L'Italia – ha puntualizzato - deve  comprendere che i valori culturali sono valori economici e possono  generare benessere”. E ha toccato il tema dei tagli agli sprechi del  settore pubblico: “Vogliamo abolire gli enti inutili. Quali? Le Regioni. Hanno consiglieri lautamente pagati – ha attaccato - che fanno poche  cose produttive”.

Queste le altre iniziative: “Sulla scuola? Ritarderemo l'orario di apertura degli istituti scolastici: si andrà in classe alle 10, mentre non ne posso più della patente a punti. La aboliremo”. Infine gli strali finali li ha riservati al comico genovese Beppe Grillo e al suo movimento civico: “Me lo ricordo quando veniva a corteggiare  mia sorella in Porsche... Ha fondato un movimento… Mica lo ha chiamato  partito… Gli ha dato le “5 Stelle”, come un albergo: non cerca mica una  poltrona ma una suite”

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