Flavio Tosi: non chiamatelo moderato

Salvini punta a fare della lega un Front National italiano. Mentre Tosi attira consensi trasversali ma si circonda di nostalgici del fascismo

Flavio Tosi

Flavio Tosti – Credits: DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images

Quando si guarda al pianeta Lega, bisogna stare molto attenti alle semplificazioni. Quello fondato da Umberto Bossi è un movimento che fonda la sua fortuna anche proprio sulla capacità di essere proteiforme. Di adattarsi a situazioni diverse in momenti diversi.

In realtà la Lega è un movimento post-ideologico, nel quale stanno rivendicazioni, interessi, pulsioni diverse e a volte contraddittorie. Come tutti i movimenti populisti, essa si qualifica più per ciò contro cui si scaglia che per quello che propone. E questo consente alla Lega di superare di slancio molte contraddizioni, ma rende difficile leggere quello che avviene nel Carroccio secondo le tradizionali categorie politiche.

Per esempio, la feroce guerra civile che sta dividendo i leghisti veneti, fra i lealisti al segretario Salvini e i seguaci del popolare sindaco di Verona, Flavio Tosi, a prima vista potrebbe essere letta come uno scontro ideologico.


 

Salvini almeno all’apparenza ha cambiato pelle alla Lega, schierandola con decisione all’estrema destra.

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La scelta di auto-isolamento, il rapporto stretto senza inibizioni non soltanto con gli ex-AN di Fratelli d’Italia, ma anche con raggruppamenti estremisti come Casa Pound, fa della Lega una sorta di Front National italiano. Come il movimento guidato da Marine Le Pen, raccoglie un voto di protesta inutile ai fini della governabilità ma capace di mettere in crisi le aree politiche tradizionali, soprattutto ovviamente quella moderata.

Tosi moderato? Ma per favore...

Si potrebbe quindi pensare che Tosi rappresenti l’alternativa moderata al lepenismo in salsa Insubrica di Salvini?
A legittimare questa sensazione potrebbe essere l’appoggio che i centristi di Alfano e Casini sembrano offrire ad una candidatura del sindaco di Verona alla poltrona di governatore del Veneto, contrapposta a quella del candidato ufficiale della Lega, l’uscente Luca Zaia.

Moderato Tosi? È lecito avere qualche dubbio (e sospettiamo che neppure lui gradirebbe questa definizione). Bossi, che non è mai stato incline agli eufemismi, lo ha detto pubblicamente: “Tosi è uno str…., che ha tirato nella Lega un sacco di fascisti”. Questa icastica definizione del vecchio leader leghista in effetti non è campata per aria.  

Una "bella" compagnia

Caso emblematico potrebbe essere quello di Andrea Miglioranzi, già cantore di un gruppo musicale noto per alcune arie indimenticabili come “Tu ebreo maledetto, giudeo senza patria”, oppure “Furti, droga, musi neri, tutto questo non mi va”, o ancora “Il capitano”, in onore di Erich Priebke. Questo musico dall’animo gentile fu nominato da Tosi fra gli amministratori del locale Istituto Storico della resistenza, forse con il proposito di garantire un certo pluralismo...

Oggi è il Presidente dell’AMIA, azienda veronese per l’Igiene Ambientale, e si spera che non intenda l’igiene come alcuni dei modelli a cui si ispira. Un altro appassionato di Priebke, Roberto Bussinello (alla morte dell’ex-ufficiale delle SS gli dedicò un post commosso su Facebook) è oggi nell’organismo di controllo dell’azienda del gas (e anche qui speriamo che non gli vengano strane idee!).

Si potrebbe continuare con Piero Poschiavo, già aderente alla Fiamma Tricolore (cioè gli ex-missini che hanno rifiutato la svolta di Fiuggi). Ma anche il partitino di Rauti dovette espellerlo, perché troppo estremista.

Insomma, Tosi è in buona compagnia. Intendiamoci, sarebbe banale dire “Tosi fascista”.
Il personaggio è abile e sfaccettato, sa raccogliere un consenso trasversale. Fra i suoi sostenitori figure prestigiose della tradizione liberale e democratica.

Ma non è certo schizzinoso nella scelta dei compagni di strada. Non più di Salvini, almeno.
I pii cattolici veneti di NCD (diretta emanazione della vecchia, paciosa Democrazia Cristiana veneta, che considerano ancora Mariano Rumor come un leader di riferimento) si troveranno in buona compagnia, se imboccheranno questa strada.

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