Politica

Del Noce e la poltrona "accumulata"

Dalla direzione di Rai Fiction a Terna plus, ramo accumulatori. E le competenze?

L'ex direttore di Rai Fiction, Fabrizio Del Noce (Credits: Gian Mattia D'Alberto LaPresse)

Ma quali competenze ha Fabrizio del Noce in tema di energia e, più segnatamente, nello «sviluppo del settore degli accumuli»?

Ex giornalista di guerra, ex deputato di Fi, ex direttore di Rai uno, pensionando (a gennaio) dalla direzione di Rai Fiction, il 64enne figlio dell’ex filosofo Augusto Del Noce ha ora un futuro elettrico davanti a sé: Flavio Cattaneo, ex direttore generale di viale Mazzini e oggi amministratore delegato di Terna, a fine 2011 lo ha arruolato come membro del consiglio d’amministrazione di Terna Plus, la newco nata per  «cogliere le opportunità imprenditoriali innescate dall’innovazione tecnologica», sviluppare «sistemi e soluzioni per l’efficienza energetica» e introdurre «sistemi di accumulo diffusi per consentire una gestione in sicurezza degli impianti da fonti rinnovabili».

La nomina però non è passata inosservata in Parlamento. E subito il deputato Pd Ludovico Vico ha piantato la grana, chiedendo al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, e a quello dell’Economia e delle Finanze, il premier Mario Monti, cosa ci azzeccasse la fiction con i «sistemi d’accumulo diffusi», e se i due dicasteri condividessero  «la nomina di tal genere di persone, che appaiono prive dei requisiti specifici di professionalità».

Un po’ imbarazzata, è arrivata ora la risposta del governo: essendo Terna Plus, ancora in fase di start up, una srl «chiamata ad operare in un contesto innovativo», ed «essendo deputata ad attività non tradizionali e come tali in parte al di fuori dall’esperienza maturata dallo stesso gruppo», è necessario «illustrare sia al pubblico che alle istituzioni e ai diversi stakeholders la mission della Società». Insomma: nessuno sa che c’è e cosa fa. Ma al posto di arruolare un buon ufficio stampa, Cattaneo ha preferito piazzare in cda una poltrona per Del Noce, «esperto in relazioni esterne»: il suo «lungo e prestigioso percorso professionale» viene considerato addirittura una «valenza strategica» per l’azienda.

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