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Corsaro contro Fiano: su Facebook l'attacco antisemita

"Le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione". Con questo messaggio il parlamentare fittiano scatena una pioggia di reazioni

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Emanuele Fiano, deputato PD - 8 giugno 2017. – Credits: ANSA/ANGELO CARCONI

Il deputato Massimo Corsaro ha postato su Facebook una foto di Emanuele Fiano, il parlamentare PD titolare del ddl sulla propaganda fascista e nazista, con la scritta: "Che poi, le sopracciglia le porta così per coprire i segni della circoncisione..."


La riposta di Fiano (ebreo, il cui padre è stato deportato nel campo di concentramento di Auschwitz da cui è sopravvissuto dopo aver perso l'intera famiglia) non si è fatta attendere:

Così come non si sono fatte attendere le reazioni contro la battuta antisemita di Corsaro. Bipartisan e trasversali.

"Le parole usate quest'oggi dal deputato Massimo Corsaro sono inaccettabili. Esprimiamo solidarietà al deputato del Partito democratico Emanuele Fiano" ha scritto in una nota il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle.

"La mia solidarieta' all'onorevole Fiano. Al collega Corsaro dico che quando si dice una cosa così evidentemente sbagliata, c'è una sola cosa da fare: chiedere immediatamente e pubblicamente scusa" ha dichiarato Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

"Esistono dei limiti alla decenza che non possono essere superati. Quello dell'on. Corsaro è un vergognoso attacco antisemita che abbiamo il dovere di rigettare. Vicinanza e solidarietà all'on. Emanuele Fiano" scrive in una nota il capogruppo di Articolo 1 - Mdp alla Camera Francesco Laforgia.

"Una vergogna. Corsaro non può sedere in un aula parlamentare". Così Donatella Ferranti esprime "piena solidarietà a Emanuele Fiano fatto oggetto di un miserabile attacco personale. Il post di Corsaro - dice la presidente della commissione Giustizia della Camera - rigurgita uno squallido odio antisemita, semplicemente inaccettabile da parte di un deputato".

"Ci risiamo: non si criticano le idee ma si offende e denigra l'identità di chi le esprime. Tutti dovrebbero chiedere le dimissioni di Corsaro. Solidarietà a Emanuele Fiano" scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti

 Il deputato della destra di cui mi vergogno a fare il nome dovrebbe ricordare che il padre di Lele Fiano e' uno dei pochi sopravvissuti ad Auschwitz dove ha perso la mamma, il papa', il fratello la cognata e il nipotino. Di fronte a questo non ci sono scherzi che tengono, se Corsaro avesse un minimo di dignita' si dimetterebbe anche stasera". Lo afferma il segretario del Pd Matteo Renzi, ospite di Bersaglio Mobile.

"Attacchi personali sono segno di svilimento della politica da respingere con forza. Solidarietà a @emanuelefiano per brutali parole Corsaro" twitta la deputata e leader di Forza Italia Giovani Annagrazia Calabria

"Da Corsaro vergognose parole a sfondo antisemita tanto più inaccettabili perché dette da un parlamentare #iostoconlele". È quanto scrive su Twitter la presidente della Camera, Laura Boldrini.

La risposta

Ma Corsaro non si è fermato alla prima battuta. Ha pensato bene di proseguire e di dare anche una ulteriore spiegazione:

La "battuta" sulla circoncisione di Fiano? Nessun antisemitismo, ma un attacco personale, dice l'autore, che spiega e rincara: "Ho piuttosto inteso, con un linguaggio "forte" come - purtroppo o per fortuna - si usa sui "social", ed usando una sua fotografia, dargli del "testa di c..." Il deputato fittiano sostiene: "Sono tristemente dispiaciuto, benchè non sorpreso, che sia nata la solita orchestrata speculazione riguardo il mio "post" sul collega Fiano... fin troppo ovvio che nella mia battuta - certamente, e volutamente, indigesta ai sacerdoti del politicamente corretto - non vi è e non vi può essere alcuna forma nè volontà di antisemitismo, o peggio ancora di coinvolgimento della comunità ebraica in un attacco esclusivo, circoscritto alla figura del deputato piddino che - lui si - maggiore rispetto dovrebbe portare alla storia da cui proviene, evitando di immiserirla in quotidiane speculazioni ad uso personale".

"E se per davvero qualcuno, in buona fede, ha frainteso la mia espressione, solo verso quel qualcuno - aggiunge Corsaro - mi scuso. Ho piuttosto inteso, con un linguaggio "forte" come - purtroppo o per fortuna - si usa sui "social", ed usando una sua fotografia, dargli del "testa di c...". Alzi la mano chi non l'ha mai pensato di nessuno. Ed io lo penso di Fiano, di cui ricordo l'impegno ad impedire che - a Milano - ogni anno migliaia di giovani si incontrino per commemorare la figura di un diciassettenne, Sergio Ramelli, che adulto non è mai diventato perchè suoi sodali politici di un triste passato gli strapparono la vita a suon di colpi di chiave inglese sulla testa. Questo, e nessun altro, il mio intendimento. Alla sinistra che rivolta la frittata per celare gli effetti del suo fallimento culturale, appuntamento nelle sedi politiche per argomentati confronti", conclude Corsaro.

"Corsaro non conosce il significato della parola decenza. Se invece di chiedere scusa, l'unica cosa che riesce a fare per spiegare la sua triste frase contro Fiano è insultare nuovamente il parlamentare del Pd, allora siamo alla frutta. Una persona così non merita di occupare uno scranno alla Camera". dice Stefano Pedica del Pd. "Mi chiedo solo se Corsaro abbia capito che la sua toppa è peggiore del buco", aggiunge.

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