Politica

Comune di Roma: il gran caos delle nuove nomine

Marino, Orfini, Sel: nessuno sa che fare per la città e la politica (e i romani) finiscono preda di una crisi di nervi

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Ignazio Marino con il commissario del Pd Roma Matteo Orfini. – Credits: ANSA / ETTORE FERRARI

Oggi abbiamo scoperto che tra i tanti problemi dei romani, oltre al traffico e le buche, la sporcizia per le strade e il degrado, le liste d'attesa negli asili nido, i vecchi e i disabili senza assistenza, c'è anche quello dei retroscena sui giornali. Finora non ci eravamo resi conto che si trattasse di una piaga che fa bestemmiare i cittadini quando sotto il sole aspettano per ore l'autobus che non passa. A denunciare pubblicamente questo ennesimo "orrore capitale" è stato finalmente il commissario del Pd romano Matteo Orfini che sulla sua pagina Facebook ha scritto oggi: “Tra i tanti problemi di Roma c’è anche questo: inventarsene una al giorno e chiamarla giornalismo”. In parte Orfini ha pure ragione: l’ipotesi di Nichi Vendola vicesindaco al posto di Luigi Nieri, comparsa su molti quotidiani, per esempio è destituita – a quanto risulta a Panorama.it – di ogni fondamento. 

Ma prendersela con i giornali perché fotografano il caos che ormai regna sovrano in città e in Campidoglio, assomiglia un pò a un tentativo disperato di spostare l'attenzione dal vero problema della Capitale: quello della totale assenza di un'idea per risollevarne le tristi sorti determinate, crediamo, più da una cattiva amministrazione che da un cattivo giornalismo. In fondo, la presenza di ricostruzioni, più o meno realistiche, è direttamente proporzionale al livello di incertezza della politica nel prendere decisioni. Se Marino e Orfini dicessero subito chi sarà il nuovo vicesindaco e gli assessori che dovranno incarnare la famosa “fase 2” in Campidoglio, sui giornali ci finirebbero quei nomi con buona pace dei retroscenisti. Il problema è che non escono, e non perché Orfini voglia aspettare la decisione di Alfano sullo scioglimento del Comune di Roma per mafia, ma perché non li conosce ancora neppure lui.

È chiaro pure ai sassi che la Capitale non subirà quest’infamante destino, quindi se Orfini volesse porre fine ai retroscena pubblicati ogni giorno sui giornali (ci rendiamo conto che ciò rappresenti per molti una jattura, ma purtroppo quello che i giornali fanno è esattamente questo: uscire ogni giorno) potrebbe ben farlo. Come? Annunciando finalmente, insieme al sindaco, la nuova squadra che guiderà la città fuori dalle sabbie mobili di Mafia Capitale in cui affonda, questo sì, ogni giorno e regalare a tutti i cittadini romani il sogno, forse l’illusione, che già da domani il “cantiere Roma” ricomincerà a lavorare a pieno regime dopo i lunghi mesi di stop.

A proposito di retroscena, colleghi ben informati scrivono oggi di un “Renzi molto nervoso”. Sarà una bufala pure questa e magari il premier è invece contentissimo di come stiano andando le cose in città. C'è però anche qualcun altro, e non si tratta di un retroscena, a non essere contento: i romani. Orfini farà spallucce anche di fronte a loro? Perché sarà pure vero che alla gente comune non importa nulla se l’assessore alla mobilità si chiamerò Tizio o Caio e quello ai lavori pubblici Cip o Ciop, ma certamente hanno tutti urgenza che arrivi presto qualcuno in grado di fare in fretta qualcosa.

Ecco, questo qualcuno arriva? Sta arrivando? Il Pd ce l’ha in casa o deve andarselo a cercare fuori? Diciamo il Pd perché almeno una cosa ormai l'hanno capita tutti: il sindaco Marino si è arreso alla politica, da solo non deciderà più nulla. Aspetta anche lui questa benedetta rosa di nomi per accetterla subito senza battere ciglio anche perché finora, da quelli che ha provato ad avvicinare in prima persona, ha ricevuto solo rifiuti.

Quindi, sempre a proposito di retroscena: per quanto riguarda il vicesindaco, come avevamo scritto qui, non sarà Matteo Orfini a rivestire quel ruolo e nemmeno il presidente della futura ex Sel (dovrebbe dissolversi in una nuova cosa rossa nei prossimi mesi) Nichi Vendola. Piuttosto un esponente dem, renziano magari. Lorenza Bonaccorsi ha per ora smentito ogni sua disponibilità. L’assessore dimissionario ai Trasporti Guido Improta non si è espresso. L’attuale assessore alla Legalità Alfonso Sabella non lo ha escluso ma il magistrato "cacciatore di mafiosi" sarebbe destinato a fare il commissario del municipio di Ostia. Per quanto riguarda gli altri ingressi in giunta, Sel – che ieri ha annunciato l’appoggio esterno – potrebbe rientrare con Marco Furfaro. In quota Pd regge il nome di Fabio Melilli, deputato renziano e segretario del Pd Lazio.

Abbiamo sottoposto questa lista di nomi a una delle poche persone che sa tutto di quanto avviene intorno al primo cittadino. Ha risposto testualmente che “non esistono” che è “tutto falso” e che l’unico tema sul tavolo in questo momento è “il dramma in corso dentro Sel” che non sa se chiamarsi definitivamente fuori dopo le dimissioni di Nieri o rientrare con un altro nome. “Ci spiegassero che vogliono” è l’appello del Pd. “Magari anche a noi” quello dei romani.  

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