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Il sogno degli intoccabili? Diventare i caddies di fiducia dei giocatori di golf

I più bravi vengono selezionati dal campione Indrajit Bhalotia e imparano a giocare con lui. Gli altri si accontentano di trasportare sacche e mazze in cambio di una manciata di dollari

Indrajit Bhalotia con alcuni suoi allievi (Credits: Indrajit Bhalotia)

Un paio di anni fa le università cinesi hanno inserito il gioco del golf tra i corsi a scelta che i loro studenti avrebbero potuto inserire nel proprio piano di studi. Convinti che sarebbero bastate un paio di lezioni per far scoppiare nei ragazzi più brillanti la passione per l'unico sport che avrebbe potuto garantire loro una più rapida ascesa sociale. Oggi anche gli indiani hanno deciso di fare la stessa cosa. Anche se non nei campi delle università visto che la maggior parte dei giovani del Subcontinente non le può frequentare. In genere perché i genitori non possono pagarne le rette.

L'idea dell'ascesa sociale tramite il golf è stata lanciata nello slum Majhartaala, a Calcutta, pieno di adolescenti convinti di poter cambiare il proprio futuro solo trasformandosi in campioni sportivi di fama internazionale. O almeno nazionale...

Il fatto che lo slum in questione si trovi a poche miglia di distanza dal Royal Calcutta Golf Club ha certamente aiutato a creare una forte aspettativa nei confronti del golf. Del resto, per chi abitualmente vive in una baracca con una sola stanza poco più grande dell'unico letto che tutti i familiari condividono, a ridosso di una palude piena di liquami, animali morti e bottiglie di plastica galleggianti, è un sogno già solo pensare di poter accedere ai prati verdi del club fondato dagli inglesi nel 1829.

Un pasto completo al circolo può costare l'equivalente di un mese di "stipendio" per i padri di famiglia di Majhartaala. I ragazzini, affascinati dallo sfarzo di questi luoghi, cercano a tutti i costi di intrufolarvisi per offrirsi ai giocatori come caddies. E i più fortunati riescono a guadagnare anche più di un dollaro per portare sacche e mazze su e giù per i campi.

Ovviamente si tratta di caddies un po' sui generis, perché nessuno si aspetta da loro consigli sulla strategia di gioco o supporto morale. Anche se, forse, la gioia dei loro volti dovuta all'eccitazione di trovarsi in un luogo cui non avrebbero mai pensato di poter accedere riesce comunque a influenzare (positivamente) l'umore dei giocatori. Al punto da indurli ad offrire loro l'opportunità di imparare qualche colpo.

I più fortunati finiscono col diventare talmente "bravi" da essere poi selezionati da Indrajit Bhalotia , uno dei più grandi campioni indiani, che ha speso una fortuna per creare un ente di beneficenza, ProTouch Golf Academy, che finanzia le spese scolastiche, di mantenimento e gli allenamenti di ragazzi "sfortuati" che Bhalotia ritiene possano avere la stoffa dei campioni. Ma per gli adolescenti di Majhartaala è già un sogno riuscire a farsi scegliere come caddies dai giocatori del Royal Calcutta Golf Club. Meglio se di passaggio e stranieri. Perche' in questo caso al compenso si aggiunge la mancia. Sufficiente a raddoppiare il reddito familiare di un'intera settimana.

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