Nigeria, è stato davvero ucciso il leader di Boko Haram?

Il capo dell’organizzazione sarebbe morto nello Stato del Borno. Ma resta il mistero della successione nella più terribile fazione islamista africana

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Abubakar Shekau, il leader di Boko Haram, sarebbe morto in un raid dell'esercito del 22 agosto 2016

Per Lookout news

L’esercito nigeriano ha annunciato su Twitter che il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, “è stato ferito mortalmente”. La morte sarebbe avvenuta il 22 agosto durante un raid aereo in cui sono rimasti uccisi altri numerosi comandanti del gruppo: a riferirlo è stato International Business Times (IBT), ma la notizia non può essere verificata in maniera indipendente e resta perciò il mistero, come spesso accade con la scomparsa di leader di organizzazioni terroristiche. L’annuncio, tuttavia, trova dei riscontri poiché arriva un giorno dopo la notizia diffusa dall’aeronautica militare nigeriana, dell’uccisione di circa 300 membri di Boko Haram in una serie di raid nello stato del Borno, una roccaforte del gruppo.

 

Il 4 agosto scorso, inoltre, Shekau aveva annunciato di essere ancora il leader dell’organizzazione, smentendo l’annuncio dato il giorno precedente dallo Stato Islamico, secondo cui il portavoce di Boko Haram Abu Musab al-Barnawi, era divenuto il nuovo comandante dell’organizzazione affiliata allo Stato Islamico. E già ci si chiede se non vi sia una stretta connessione tra questi annunci e smentite. Fatto sta che Shekau, vivo o morto che sia, non rappresenta più la leadership di Boko Haram e forse gli uomini a lui rimasti fedeli bombardati dall’esercito sono stati vittime di una delazione, una soffiata che ha messo fine a una fase di Boko Haram e che prelude a un nuovo corso dell’organizzazione.

 

A poster advertising for the search of Boko Haram leader Abubakar Shekau is pasted on a wall in Baga(la taglia sopra Abubakar Shekau)

 

Chi è Abubaker Shekau
Scomparso da tempo dalla circolazione se non per apparire di persona in sporadici video di propaganda, Shekau è un personaggio di cui si sa fondamentalmente ben poco. Anche la sua stessa nazionalità sarebbe incerta. Secondo l’ONU è nato non lontano dalla frontiera con il Niger, nello stato nigeriano di Yobe (adesso parzialmente sotto il controllo di Boko Haram) e sarebbe cresciuto nelle periferie di Maiduguri. Introdotto a Mohamed Yusuf, guida spirituale e fondatore del Gruppo della gente della Sunna per la predicazione e la jihad (movimento poi diventato Boko Haram), ne sarebbe diventato il braccio destro per poi succedergli, alla sua morte, nel 2009. Rispetto al suo predecessore gli mancano il carisma, la formazione religiosa e le capacità oratorie. Tutte caratteristiche cui in questi anni Shekau ha sopperito facendo leva sulla sua mostruosa brutalità.

 Se dal 2002 al 2009 Boko Haram si era limitato a compiere prevalentemente attentati contro le forze dell’ordine e contro le istituzioni di governo, dal suo avvento gli obiettivi si sono moltiplicati: prima i cristiani del nord e i “cattivi musulmani”, poi chiunque si opponeva alla dottrina salafita, in seguito i “collaboratori” dello Stato e, infine, l’intera popolazione senza più alcuna distinzione. Il primo attentato nel centro di Abuja risale al 2011. Da allora l’escalation di violenze è disarmante. Negli ultimi 5 anni sono stati ridotti in cenere interi villaggi (oltre 10mila morti e 700mila sfollati tra donne, bambini e uomini), fino all’episodio che ha portato Boko Haram sotto i riflettori internazionali, vale a dire il rapimento di oltre 200 studentesse, alcune date in sposa ai loro carcerieri, altre vendute come schiave nell’aprile del 2014.

 

Chi è Abu Musab al-Barnawi
Abu Musab al-Barnawi è stato annunciato come il nuovo leader di ISWAP (Islamic State’s West African Province), la filiale dello Stato Islamico nell’Africa Occidentale nata dopo il giuramento di fedeltà prestato dall’organizzazione jihadista nigeriana Boko Haram al Califfo Abu Bakr Al Baghdad nel marzo del 2015. L’annuncio è stato dato nell’ultimo numero di Al Nab’a, una delle riviste dello Stato Islamico in cui viene pubblicata un’intervista ad Abu Musab al-Barnawi.

 Del nuovo capo di ISIS in Africa Occidentale non si hanno al momento molte notizie certe. Quel poco che si sa rimanda a un video diffuso nel gennaio del 2015 in cui Al Barnawi veniva indicato come il portavoce di Boko Haram. Nelle poche riprese in cui veniva inquadrato da vicino, Al Barnawi minacciava di radere al suolo le città nigeriane che si sarebbero opposte all’avanzata di Boko Haram, lanciando messaggi di disprezzo contro ogni forma di ingerenza straniera.

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