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L'Italia ha pagato 6 mln ad Isis

E' la cifra versata per la liberazione di Federico Motka, rapito in Siria. Ma non è stata l'unica volta

Un'immagine del video dell'esecuzione di Steven Sotloff – Credits: Ansa

Per liberare a maggio il cooperante italo-svizzero Federico Motka, rapito in Siria, l’Italia ha pagato un riscatto di 6 milioni di euro ai decapitatori dei giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff. Panorama ricostruisce la vicenda nel numero in edicola giovedì 11 settembre.

Nelle mani dei sequestratori di Motka rimane ancora il contractor inglese David Haines, che i terroristi dello Stato Islamico minacciano di uccidere tagliandogli la testa. Haines era proprio la guardia del corpo dell’italiano. I soldi sono arrivati ai rapitori di Motka attraverso un’operazione segreta che è passata dalla Turchia. Il pagamento dei riscatti per ottenere il rilascio di ostaggi è un modus operandi tipico del nostro paese, che ha irritato spesso i governi alleati di Londra e Washington fedeli alla linea dell’intransigenza contro i terroristi.

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