Isis: 25 mila uomini per riprendere Mosul

Washington accelera l’invio di armi all’esercito iracheno. L’obiettivo è riprendere il controllo della roccaforte dell'Isis

Isis

Combattente peshmerga a Mosul – Credits: AHMAD AL-RUBAYE/AFP/Getty Images

Per Lookout news

La guerra in Iraq potrebbe registrare una svolta decisiva già nelle prossime settimane. Il 25 febbraio il portavoce del Pentagono, il colonnello Steve Warren, ha dichiarato che sono stati accelerati i tempi per la consegna di nuove forniture di armi all’esercito iracheno. Si tratta di 10mila fucili M-16, 10mila visori notturni, 100mila cartucce, elmetti, giubbotti antiproiettile, veicoli antimine e missili Hellfire, il cui valore ammonta a circa 18 milioni di dollari.

 L’obiettivo è puntare alla presa di Mosul, capitale dello Stato Islamico in Iraq, dove ormai da giorni si sono intensificati i raid aerei della coalizione internazionale. Nei bombardamenti sono stati distrutti diversi magazzini situati nel quartier generale di ISIS, dove i miliziani fabbricavano lanciarazzi. Stando agli ultimi aggiornamenti, i raid avrebbero però colpito anche civili causando circa 50 vittime.

 

RTR4R9YK(1)

 

Agli attacchi aerei potrebbe seguire presto un attacco di terra, pianificato dai vertici militari iracheni in accordo con John Allen, coordinatore della coalizione anti-Isis. I dettagli dell’operazione sono stati spiegati oggi su La Stampa da Maurizio Molinari. “A marciare su Mosul – scrive Molinari – sarà un contingente di 20-25 mila uomini composto in gran parte da reparti iracheni addestrati da 2900 istruttori americani e, in misura minore, da peshmerga curdi”. “Il Califfo Abu Bakr al Baghdadi – prosegue Molinari – si prepara a difendere Mosul trasformandola in un bunker difeso da una muraglia di scudi umani, utilizzando la popolazione civile locale e probabilmente anche le centinaia di ostaggi che Isis sta catturando ovunque”.

 Parallelamente alla preparazione della battaglia di Mosul, in Iraq si continua a combattere su altri fronti. Negli ultimi giorni il ministero della Difesa iracheno ha dato notizia della liberazione di diverse aree della città di al-Baghdadi e di altre aree situate nelle province di Diyala e Salahuddin. Il governatore di Salahuddin, Raed al-Juburi, ha dichiarato a Iraqi News che a Samarra e Camp Speicher sono stati radunati oltre 5.000 combattenti volontari, pronti a lanciare un attacco contro ISIS per riprendere il controllo della provincia di Tikrit. Da questa battaglia e da quella di Mosul dipenderà l’andamento del conflitto in Iraq nei prossimi mesi.

© Riproduzione Riservata
tag:

Commenti