Giampilieri: agli alluvionati niente rimborsi. E la Madonna piange

Nella cittadina siciliana, tra statuette che piangono sangue, cotone magico, fede e superstizione in attesa dei fondi che non arrivano

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La frana lambisce un'abitazione nei pressi di Giampilieri, Messina, il 1 ottobre 2009 – Credits: Ansa

Se la misericordia ha un nome in Italia, è quello della Madonna. Una penisola di madonnine sanguinanti ha invaso le nostre "credenze" di sangue e spirito, quello Santo ovviamente. Sappiate che ultimamente la moda vuole che si vada a Giampilieri marina, per l'esattezza. Tutti in pullman o privatamente per prendere il cotone magico che la signora Pina Micali distribuisce alla folla speranzosa. Dopo la terribile alluvione del 2009 che colpi Scaletta Zanclea, Giampilieri superiore, Giampilieri marina, Altolia, Molino, Santo Stefano di Briga, Briga superiore e Pezzolo, Dio volle che proprio innanzi allo zerbino della famiglia benedetta dalla stigmate di suo figlio Gesù, l'acqua si fermasse, un po' come accadde nell'antico testamento (i tempi son cambiati).

 

È dal 1989 che succedono eventi inspiegabili in quel di Giampilieri, dalla prima volta che lacrime di sangue umano, almeno così dicono gli esperti, hanno iniziato a scendere dagli occhi languidi dell'immagine sacra del figlio del Signore, come se non avesse pianto fin troppo in tutti questi secoli. Poi sono arrivate le apparizioni della Madonna. Solo di martedì e di venerdì, e il primo sabato di ogni mese. Guai a mancare in quei giorni, perché la dolce Signora Pina, sofferente, è prostrata al volere divino e diffonde i messaggi sacri che arrivano dal cielo.

E tra spine, crocifissi, sangue, olio caldo, rosari e fascette che avvolgono mani simil padre Pio, la vita assume un sapore mistico. La notizia arriva "quasi" spontanea: la Madonna è ritornata a piangere sangue! In questi giorni di Quaresima, nella eterna lotta tra bene e male, la sofferenza si acuisce, e noi cadiamo tra le braccia della fede per trovare una risposta a questa vita di desolazione che ci è toccata.

Onestamente l'unica motivazione che do alle disgrazie è che esista nostro Dio con un disegno ben chiaro per noi, considerandomi da sempre una credente e cattolica di ferro. Ma mi chiedo se la superstizione possa superare la fede. Non a caso ogni volta che appaiono eventi di questo genere la chiesa rimane sempre un po' attonita e incredula, aprendo procedimenti lunghissimi, che solo dopo anni accertano o smentiscono i racconti popolari.

Spesso è proprio da gente comune per bene, come la signora Pina e la sua famiglia, che hanno origine elementi di carattere extra - ordinario, e la superstizione si nasconde sempre dietro l'angolo, ambigua come il demonio. Ho conosciuto e intervistato la famiglia Micali, che mi è sembrata gente onesta. La stessa Pina, madonnina o no, invita alla conversione e spende parole illuminate verso la strada per la redenzione. Ora, non so se credere o meno al sangue che cola e alle croci che si formano sul cotone asciutto, ma mi piacciono le persone animate da buon cuore e da un messaggio di solidarietà. Chissà che la Madonna, se la preghiamo un po' di più, possa intercedere su quelli che hanno dimenticato la lista degli evacuati del primo Ottobre 2009, causa alluvione, e che i 700.000 euro di fondi regionali destinati alle famiglie che hanno perso i propri cari e la propria casa e che da allora sono costrette a pagare soldi di affitto per poter sopravvivere alla sventura, vengano consegnati in fretta. Madonnina bella, aiutale tu, queste anime "perdute"!

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