Politica

Quando il Pd è più trasparente del MoVimento 5 Stelle

Le migliaia di cittadini che mandarono i loro curricula per lavorare negli uffici legislativi dell’M5S non possono sapere chi è stato assunto

Il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, durante un comizio – Credits: GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images

In questi giorni i gruppi parlamentari alla Camera dei Deputati hanno dovuto presentare i loro bilanci e tutta la documentazione amministrativa necessaria ai fini della trasparenza, tra cui c’è anche l’organigramma dei dipendenti di ciascun gruppo. E per una volta il Partito Democratico ha battuto quelli che della trasparenza hanno sempre fatto il loro cavallo di battaglia, il Movimento 5 Stelle. Infatti, il gruppo parlamentare guidato da Roberto Speranza nel suo organigramma ha pubblicato oltre al numero di dipendenti, i ruoli ricoperti, la loro provenienza (se distaccati o meno da altre amministrazioni) e reso noti anche tutti i nomi (scarica il pdf in fondo all'articolo). Cosa che invece non ha fatto il Movimento 5 Stelle a Montecitorio, il quale non ha pubblicato i nomi dei dipendenti ma solo la consistenza numerica dei lavoratori e le mansioni svolte.

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Fin qui potrebbe solo trattarsi di un po’ di sciatteria ma se si pensa che quando i deputati pentastellati sbarcarono alla Camera lanciarono una mega raccolta di curricula per la selezione dei dipendenti del gruppo, a cui risposero migliaia e migliaia di cittadini, l’omissione dei nomi dei dipendenti diventa qualcosa di più. Infatti senza i nomi nell’organigramma del gruppo parlamentare guidato da Riccardo Nuti, quei cittadini che mandarono i loro curricula e non sono stati assunti, non possono controllare se al loro posto siano state scelte persone più qualificate, perché per il popolo della rete conoscendo il nome e cognome è facile scoprire anche il curriculum. Senza contare che qualche polemica proprio sulle assunzione di personale da parte del gruppo grillino alla Camera c’è già stata in occasione della stipula del contratto fatto a Massimiliano Gambardella, candidato alle elezioni politiche del Movimento, che però non è riuscito a farsi eleggere.

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