Politica

Consigli di stile per Matteo Renzi

Come essere più vincenti (a nostro parere) a partire dal look

Matteo Renzi – Credits: ANSA

Matteo Renzi, classe 1975, sindaco di Firenze e neo segretario democratico ha sbaragliato la concorrenza alle primarie del PD sul piano politico, ma sullo stile deve ancora mettere a punto una strategia vincente. Al sindaco fiorentino manca un tocco da gentleman senza rischiare di sembrare d'antan. Se osa in politica senza mezze misure deve imparare a farlo anche nel guardaroba, con le dovute precauzioni. In fondo lui è alla guida della città che con Pitti Uomo detta lo stile maschile internazionale.

E allora cosa fare? Formale o casual friday, l'importante è abbinare capi basic nel modo giusto.

Giacche: quando la mise è jeans e giacca, senza cravatta, il capospalla può anche uscire dai soliti canoni del nero e blu scuro e virare su trame melange e tonalità neutre.

Il jeans: il denim è meglio blu scuro, con taglio cinquetasche, invece che used, un po' troppo sbiadito.

Completo e cravatta: se invece la scelta va sul completo classico il blu elettrico spesso sfoggiato da Renzi è da temerari, soprattutto se abbinato a una cravatta oversize rossa o viola, nuance da lui predilette. Basterebbe una cravatta tricot in maglia, stretta, con nodo piccolo che riporterebbe l'asticella di gradimento alla piena sufficienza.

Camicia: per non sbagliare la camicia perfetta è bianca o azzurro tenue, ma il diktat da seguire è sulla scelta del colletto. Basta ai colli enormi, in stile agente immobiliare. Optare per un colletto di pochi centimetri, anche botton down, meglio se allacciato fino all'ultimo bottone, conferisce all'istante un accento internazionale.

Altro capitolo dolente: il capospalla. Il piumino imbottito o il capotto con l'interno staccabile è ordinario e banale. Un capo semplice ma iconico come il peacot o il trench conferiscono subito un aspetto interessante ma understatement. Per le apparizioni allo stadio (essendo Renzi grande tifoso della Fiorentina) è perfetto anche un blouson in pelle, magari con sotto un lupetto invece della solita camicia. Dolcevita nero e sottile anche la sera, per un look formale ma slegato dal dress code black tie, con blazer in velluto se si vuole dare un tocco di stile.

La moda si sa è una questione di attitudine e come diceva Coco Chanel: "La moda passa, ma lo stile resta". Perché resti qualcosa di buono basta un pizzico d’attenzione alle proporzioni e agli abbinamenti. E il guardaroba è rottamato in men che non si dica.

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