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Sondaggio Usa: gli italiani non amano più l'euro

Una ricerca dell'autorevole Pew Research Center rivela come sia aumentato nel nostro paese il tasso di scetticismo nei confronti dell'Europa e della moneta unica

– Credits: (Getty Imagines / Sean Gallup)

Da Washington arriva la vera fotografia del sentimento degli italiani nei confronti dell'euro e di Bruxelles: il nostro paese è sempre più (euro)scettico, se non addirittura avverso alla moneta unica e alle istituzioni comunitarie. Tra le cifre e le percentuali della ricerca dell'autorevole Pew Research Center si vede crescere il malumore, la delusione, la disaffezione dalla maggioranza degli italiani che non si sentono più ascoltati e capiti dall'Europa e che ritengono di essere stati danneggiati dall'integrazione economica europea.

Il pessimismo italiano

Questo sondaggio fornisce risultati in controtendenza rispetto allo storico amore degli italiani nei confronti dell'Europa. Ma, la crisi economica morde le caviglie e rende sbiaditi i vecchi amori. Secondo il think tank statunitense, siamo quelli che soffrono di più, quelli che più degli altri ci credono di meno; quelli che rischiano di uscire con il maggior tasso di euroscetticismo da questi anni cupi. Con tutta probabilità, questi dati sono condizionati dal fatto che l'Italia non è ancora fuori dal tunnel, mentre invece, nelle altre nazioni europee dove la ripresa si è già fatta sentire, quest'anno, la percentuale di avversi all'Ue è diminuita, seppur di poco, rispetto a un'analogo sondaggio del 2013.

La ricerca  - condotta in sette paesi dell'Unione Europea (Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito), dove sono state intervistate più di 7.000 persone dallo scorso 17 marzo al 9 aprile - rivela, alla vigilia delle elezioni per il Parlamento di Strasburgo che, rispetto a 12 mesi fa, ora la maggioranza degli interpellati (52%) è favorevole all'Europa ed è aumentata la percentuale - che rimane comunque una minoranza -  (38 invece del 26%) di coloro che hanno una visione positiva dell'integrazione economica.

Di fronte a questi tendenza positive, ce ne sono però altre che rimangono negativi. Gli europei non si sentono capiti da Bruxelles. La frustrazione è molto alta. Il 71% dice che la sua voce non è ascoltata a, il 65% pensa che l'Unione Europea non capisca i bisogni dei suoi cittadini, il 63% crede che la sua politica e le sue norme siano troppo intrusive, mentre il 57% la ritiene inefficiente

I tedeschi adorano l'euro

Nel 2014, i più europeisti sono i francesi, i tedeschi e i britannici. E i greci, nonostante tutto. Chi ama di più l'euro, la moneta unica? I tedeschi. Il 75% di loro la vuole, seguiti dai greci (69%), dagli spagnoli (68%) e dai francesi (64%). Solo gli italiani - come scrivono i ricercatori del Pew Research Center - hanno smesso di flirtare con l'euro: il 44% vorrebbe il ritorno alla lira. Una percentuale molto alta rispetto al passato.

Se si guarda questa ricerca, per gli italiani, l'Europa è un inferno, per i tedeschi, un paradiso. Basta vedere la tabella che mette a confronto i due paesi con la media europea. Il 53% in media degli europei pensa che l'economia del proprio paese sia stata indebolita dall'Ue. La percentuale si alza al 74% se la risposta è data dagli italiani. Il 63% dei tedeschi pensa invece il suo paese abbia beneficiato dall'integrazione economica con l'Europa.

Il 44% degli europei non vede di buon occhio l'Unione. In Italia, la cifra diventa del 50%, mentre in Germania, invece, il 66% è favorevole all'Ue.

Deficit di democrazia

Anche questo dato conferma una tendenza del nostro paese che potrebbe riverberarsi nelle prossime elezioni europee. Tra il 2007 e il 2014, la popolarità dell'Europa, in Italia e' calata di oltre 20 punti percentuali, arrivata al 46%. Solo i greci sono piu' delusi da Bruxelles, con il 34%. Ma appena il 9% da noi crede che l'allargamento dell'Unione abbia rafforzato l'economia. Persino ad Atene, lo pensa il doppio, cioe' il 17%.

La ricerca del Pew Research Center rivela un altro elemento molto significativo. I cittadini europei non solo pensano di contare poco agli occhi di Bruxelles, ma sentono di non essere tenuti in considerazione anche nei loro stessi paesi. In questo caso, la media a livello continentale  e' del 40%, ma anche in questo caso sono gli italiani i più scettici:
solo il 17% di loro crede che la loro voce sia ascoltata dai palazzi romani.

Italiani delusi dall'Europa, con la voglia di tornare alla Lira, con pochissima fiducia nella democrazia continentale e di quella del loro paese: questa è la nostra fotografia, scattata a Washington.

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