Cronaca

Arrestato l'ex ministro Corrado Clini

Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Ferrara, sull'ex ministro dell'ambiente del Governo Monti, graverebbe l'accusa di peculato mentre per la Procura di Roma l'accusa sarebbe di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione  

Arrestato ex ministro Corrado Clini

– Credits: Getty Images

L’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di Finanza di Ferrara. L’accusa sarebbe di peculato per la distrazione di fondi del Ministero dell’Ambiente. Secondo le indagini effettuate dalle Fiamme Gialle del Nucleo speciale spesa pubblica l’ex ministro del Governo Monti, avrebbe distratto fondi per oltre 3 milioni di euro su un totale di 54 milioni di euro che il dicastero aveva destinato per realizzare un progetto di risanamento del bacino del Tigri e dell'Eufrate in Iraq.

Con l’ex ministro Clini è finito in manette anche un noto imprenditore padovano, un ingegnere socio dello studio che ha curato il progetto di bonifica. Le indagini della Finanza sono iniziate l'estate scorsa esaminando da un flusso di false fatturazioni provenienti dalla società olandese, Gbc, a favore dello studio d'ingegneria Med Ingegneria Srl che ha sede a Ferrara.

Il successivo sviluppo dell' attività investigativa avrebbe portato alla luce, secondo gli inquirenti, un sistema illecito per trasferire a favore degli arrestati - fra il settembre 2007 e il gennaio 2011 - parte delle somme messe a disposizione di Nature Iraq dal ministero dell'Ambiente italiano. Ciò sarebbe avvenuto attraverso un complesso sistema di filtri societari e bancari e avrebbe coinvolto persino società caraibiche. Al termine, i soldi, venivano versati in istituti di credito elvetici intestati ai due arrestati.

Ma l'indagine della Finanza di Ferrara è parallela ad un'altra inchiesta aperta dalla Procura di Roma. L'ex ministro dell'Ambiente Clini e' indagato a Roma, insieme con la moglie Martina Hauser ed altra 4-5 persone per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione con l'aggravante della transnazionalità. L'inchiesta verte su presunte provviste realizzate tramite progetti per centinaia di milioni realizzati in Cina e Montenegro.

Cina e Montenegro sono al centro di progetti, rispettivamente per 200 milioni e 14 milioni di euro approvati nell'arco di più di un decennio e riguardano prevalentemente la riqualificazione ambientale di alcune aree. Il sospetto degli inquirenti e' che dietro il finanziamento di tali progetti, ottenuti da imprese italiane, ci sia stato un giro di mazzette.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013, Corrado Clini, ha ricoperto l'incarico di Ministro dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.
Nei giorni successivi alla nomina a ministro, annunciò una conferma degli sgravi fiscali per il risparmio energetico, una riforma degli incentivi alle fonti rinnovabili di energia (è stato uno dei promotori istituzionali delle energie rinnovabili), e di un riassetto della difesa del suolo da alluvioni e inondazioni.

Il 1º marzo 2012 durante un incontro con la popolazione dell'Isola del Giglio (dove il 13 gennaio era naufragata la nave da crociera Costa Concordia) firmò il decreto interministeriale insieme con il ministro dello Sviluppo economico e delle infrastrutture Corrado Passera, che pose limiti alla navigazione nelle aree marine protette, nella laguna di Venezia e nel Santuario dei Cetacei ovvero nello specchio di mare antistante l’Isola del Giglio e l’Isola d’Elba.

Dopo aver lasciato l’incarico di Ministro, Clini è tornato alla guida della Direzione generale sviluppo sostenibile, clima, energia del ministero.

Nell'ottobre 2013, Clini è stato ascoltato dalla Procura di Ferrara in merito a questa indagine sul progetto di cooperazione ambientale internazionale New Eden, in Iraq. E il 26 maggio scorso, sono scattati gli arresti domiciliari per l’ex ministro.

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