Esteri

Priorità del nuovo governo albanese: entrare nella Ue

Non perderemo più il treno che ci porterà verso l’ Europa: parola del neo premier Edi Rama

(Ansa/Georgi Licovsky)

Che cosa è successo

«Non perderemo più il treno che ci porterà verso l’Unione Europea»: a fare questa promessa è stato il neopremier albanese Edi Rama, alla vigilia del
giuramento davanti al presidente della repubblica. La cerimonia conclude il passaggio dei poteri dall’ex premier di destra Sali Berisha alla coalizione di sinistra guidata da Edi Rama, ex sindaco di Tirana. Il nuovo governo della coalizione Alleanza per l’Albania europea ha indicato come priorità assoluta l’adesione all’Ue.

La richiesta del 2009 era stata respinta nel 2010 perché alcuni criteri (fra cui la stabilità delle istituzioni) non erano stati soddisfatti. Nel 2012 la Commissione europea ha raccomandato al Consiglio europeo di attribuire all’Albania lo status di paese candidato, una volta realizzate le dovute riforme. Per questo le elezioni del 23 giugno sono state definite un banco di prova. L’ambasciatore Usa Alexander Arvizu si è detto ottimista: «Siamo ansiosi di assistere ai dibattiti costruttivi di questo parlamento per l’agenda europea».

Che cosa hanno scritto

Edi Rama «nuovo camelot»: così il settimanale «The Economist» ha definito il nuovo primo ministro albanese. «Gli albanesi erano pronti per un cambiamento dall’epoca di Berisha, una torreggiante figura che ha cavalcato la politica albanese per due decenni. Anche se è uno dei pochi paesi europei a non aver sperimentato la recessione negli ultimi anni, preoccupazioni a proposito di criminalità e corruzione hanno contribuito a rallentare l’integrazione del paese nell’Unione Europea: dopo tre anni di tentativi falliti, potrebbe ottenere lo status di candidato nel mese di dicembre». Panorama, il più grande quotidiano d’Albania, riporta le dichiarazioni dell’ambasciatore dell’Ue Ettore Sequi, subito dopo la costituzione del nuovo parlamento: «Oggi è un giorno storico... perché il parlamento inizia con una chiara priorità: l’integrazione dell’Albania nell’Europa, che ci auguriamo si materializzi presto».

Che cosa succederà?

Il parere di Erion Veliaj, ministro del Welfare e della gioventù del nuovo governo albanese, 33 anni, fondatore di un’organizzazione giovanile contro la corruzione.

La prima visita all’estero del neopremier Edi Rama a Bruxelles indica qual è la nostra priorità. Per ottenere a dicembre lo status di candidato per l’adesione all’Ue, ci concentreremo da subito su amministrazione pubblica, corruzione, ordine pubblico e giustizia. Contro corruzione e nepotismo, affideremo dogane e amministrazione fiscale alla società britannica Crown Agents. E stiamo lanciando un’operazione contro le costruzioni abusive, in particolare sulla riviera albanese. Il nostro target sarà il business italiano, che tenteremo di attrarre con incentivi fiscali e commerciali

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