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Renzi dalla palude al pantano

Malgrado i proclami, le promesse, i discorsi, l'Italia sta sprofondando. E Renzi continua a parlare di "gufi", tra cui l'Istat

Matteo Renzi al Parlamento Europeo – Credits: EPA/PATRICK SEEGER

Di questo passo, un po’ come succede quando i conigli si riproducono a dismisura, il governo di Matteo Renzi varerà un decreto per l’abbattimento dei gufi. Sono sempre di più. Al branco dei pennuti appollaiati sui rami si sono aggiunti perfino i matematici dell’Istat, i quali osano prevedere che dopo il meno 0,1 per cento del primo trimestre anche nel secondo trimestre l’Italia non crescerà manco lontanamente come immaginato dal governo. Anzi, rischiamo addirittura di rimanere spiaggiati tra zero e meno 0,1.

Una tragedia per i conti pubblici (testardamente l’esecutivo si è ostinato a immaginare nel 2014 un più 0,8 per cento!) perché la mancata crescita, con l’aggravio delle risorse da trovare per finanziare gli 80 euro, si tradurrà in una maximanovra al rientro dalle poche ferie estive. E tutto questo nonostante a Palazzo Chigi e dintorni si affermi esattamente il contrario.

Il governo, in breve, è vittima della sindrome da eBay, che è presto spiegata. Succede che, come accaduto per le auto blu, Renzi annunci la vendita di centinaia di esemplari attraverso aste sul famoso sito internet dando per scontata non solo la corsa all’acquisto ma anche il conseguente affarone per lo Stato. Peccato che poi i fatti gli diano clamorosamente torto. Bene, in modo speculare succede la stessa cosa per tutti i dossier squadernati dal governo in questi mesi. A cominciare dal decantato Jobs Act che chissà quando vedrà la luce per finire all’assegno postdatato sulla riforma della giustizia.

Tra queste due riforme ci sta tutto il resto: riforma del Senato, della legge elettorale, della pubblica amministrazione ma anche gli interventi che non necessitano di defatiganti passaggi parlamentari come l’edilizia scolastica o i provvedimenti dello «sblocca Italia». Non parliamo di Europa e dell’allentamento dei vincoli dell’Unione.

Le parole che il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha appena consegnato al Financial Times ci dicono che sulla flessibilità la Germania non è arretrata di un passo e che Renzi, tanto per rimanere in ambito ornitologico, ha provato a fare il gufo reale (nome scientifico «Strix Bubo»), cioè l’uccello di rapina, ma gli è andata male.

E dire che il premier continua a fare proclami e a ripetere urbi et orbi che la missione del suo governo è quella di tirare fuori l’Italia dalla palude. Qualcuno gli dica che dalla palude siamo già finiti nel pantano. Dove non c’è traccia di gufi, ma di tanti, tantissimi pappagalli.

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