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Donne che decidono per le altre donne

A proposito della copertina di Panorama della scorsa settimana, dei romanzi di E.L. James, Cinquanta sfumature... e soprattutto di una discussione con le colleghe di "Donna Moderna" e "Grazia"

La copertina di Panorama n. 28

Cipriana Dall’Orto,
condirettore di Donna Moderna:

Questa copertina ha resuscitato in me vibrazioni sepolte.
No, non le vibrazioni che Ana, la protagonista di 50 sfumature di Grigio, sente preludere all’esplosione dell’orgasmo. La mia è stata un’esplosione altrettanto arcaica e potente: di rabbia.
Le donne felici di essere sottomesse? Stiamo parlando di quelle ammazzate perché rifiutano il loro uomo? Di quelle picchiate? Di quelle che vivono recluse, schiave, ultime degli ultimi? È una copertina offensiva e indecente.
Che gioca pericolosamente con il concetto di violenza, rafforzando l’idea che l’uomo abbia il diritto a usarla.
Questa copertina vuol dire che: uomini, siete invidiosi. Se sono Fornero e Camusso a tenere le redini del lavoro, vi scoccia. Se è la Merkel a tenere in scacco l’Europa, vi scoccia. Ormai anche le capre sanno che le fantasie erotiche sono una cosa e la realtà un’altra. E la realtà è che le donne stanno rodendo il vostro potere.
Fatevene una ragione.

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Vera Montanari,
direttore di Grazia
(brano tratto dall’editoriale sul numero in edicola dal 3 luglio ):

Libere, sottomesse (scritto molto grande) felici.
Così titola Panorama l’inchiesta sul libro cult del momento. Le donne? Ma quando mai...(...) Credo che l’interpretazione del successo del best seller di E.L. James come un improvviso desiderio di sottomissione delle donne di tutto il mondo sia un po’ ridicola, oltre che sbagliata.

(...) No, la verità vera è che migliaia di donne che mai si sarebbero permesse di leggere un vero romanzo porno, in questa versione reloaded e in salsa Harmony, se lo possono concedere e questo è già un motivo sufficiente per tanto successo, senza scomodare Freud & Co. Ma se proprio vogliamo trovare un messaggio (...) è in quell’antico, malefico, «io ti salverò», che già tanti guai ha fatto nell’universo femminile e che tanto ci seduce. (...)

Ops, ho appena letto l’ennesima notizia di violenza contro una donna.
La solita ribelle antistorica che non ha capito come sta andando il mondo...

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Le autorevoli opinioni (riportate qui sotto) di Cipriana Dall’Orto e Vera Montanari, colleghe e amiche, sono un fatto e meritano una risposta. Entrambe sono fortemente contrarie all’inchiesta di copertina di Panorama . Cipriana arriva addirittura a giudicarla «offensiva e indecente» e a evocare rabbie antiche.

È allora bene ribadire e sottolineare che quella copertina parte da un assunto: la libertà. Che è precondizione non negoziabile affinché una donna possa decidere, in totale autonomia e senza alcuna costrizione, di acconsentire a un gioco erotico o a vivere una storia come meglio crede. È la donna che, li-be-ra-men-te, aderisce o propone (proprio così, guarda un po’) un’idea di sessualità che le piace, la diverte, la rende felice anche perché prevede un ruolo «sottomesso» nel gioco di coppia.

È proprio questa idea di donna, autenticamente libera ed emancipata nella gestione delle proprie scelte sessuali perché padrona di sé, che non viene accettata dalle mie autorevoli colleghe. Che, paladine di una battaglia forse un po’ antistorica, finiscono col perdersi in un vetusto e noiosissimo labirinto: nulla può essere mai messo in discussione dell’universo femminile (neanche sessuale) perché le donne sono perennemente minacciate dal più volgare machismo e si trovano a vivere una competizione falsata con gli uomini. I quali sono a loro volta (sempre!) invidiosi, insensibili, noiosi e violenti. Ma che c’entra evocare la violenza contro la donna, e addirittura il pericolo di fomentarla, con quella copertina? Quell’ambito appartiene ai criminali più odiosi, quelli che usano la «forza» per soggiogare il «debole» (donna, uomo, gay, bambino non ha importanza): a chi non fa ribrezzo? Chi non lo vuole combattere con convinzione?

Carissime Cipriana e Vera, Panorama ha registrato un fenomeno mondiale che voi rifiutate di accettare come fatto e che trasformate invece in un’opinione forzata e falsata. Prendete atto di un dato semplicissimo che riguarda la sfera sessuale e i comportamenti femminili e lasciate per una volta perdere ciò che non è in discussione: i diritti e, soprattutto, il rifiuto della prevaricazione.

Milioni e milioni di donne che acquistano e leggono la trilogia di E.L. James vi stanno sussurrando che non hanno alcun problema a essere sottomesse nel sesso perché si sentono – e sono – così libere e felici da permettersi anche di dare una sbirciatina oltre le convenzioni. Per vivere l’erotismo con maggiore libertà, per ironizzare (perché no?) sul loro partner o, più probabilmente, per farsi una risata liberatoria alla fine del libro.

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Tutto quello che devi sapere su Cinquanta sfumature...

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