Sull’evasione di sopravvivenza io sto con Fassina

…e chissa’ cosa avranno pensato i vari Nanni Moretti, Marco Travaglio, Concita De Gregorio, Michele Santoro, sublimi cantori di quel refrain dell’ortodossia radicalchicchista che esorta il malcapitato piddino di turno a “dire qualcosa di sinistra”, ascoltando il prode Stefano …Leggi tutto

…e chissa’ cosa avranno pensato i vari Nanni Moretti, Marco Travaglio, Concita De Gregorio, Michele Santoro, sublimi cantori di quel refrain dell’ortodossia radicalchicchista che esorta il malcapitato piddino di turno a “dire qualcosa di sinistra”, ascoltando il prode Stefano Fassina esercitarsi in una variazione allo spartito dogmatico della sinistra in tema di evasione fiscale.

Il malcapitato viceministro ha, nella sostanza, riferito un’ovvieta’: c’e’ una quota parte di evasione riconducibile ad una fetta di piccoli imprenditori, artigiani ed autonomi che pur di far sopravvivere le loro imprese recuperano le risorse necessarie attraverso un’opzione illecita. Apriti cielo.

Immediata la reazione sdegnata degli watchdog dell’ideologia vermiglia, ben rappresentati dalla solita Camusso e dall’istitutore Epifani pronti a richiamare il reprobo all’interno del recinto del pensiero dominante.

Provando ad interpretare il Fassina pensiero, possiamo arrivare ad accettare l’idea che il nostro, lungi dal giustificare questo “istinto di sopravvivenza” intendesse porre un problema serio? E che nel farlo non si riferisse a brillanti evasori totali di questi tempi affaccendati a stappare bottiglie di champagne pregiato a bordo dei loro yacht battenti bandiera panamense ma, piuttosto, a piccoli imprenditori che intendono l’azienda come una famiglia e che sarebbero disposti a svenarsi pur di lasciare a casa un dipendente? O, ancora, a quelli che non sono riusciti a sopportare il peso del loro fallimento subissati da un’imposizione fiscale senza eguali in europa e si sono tolti la vita?

Questa volta Stefano Fassina che pure non e’ l’icona della simpatia per un liberale va difeso. E i suoi compagni-detrattori spediti in un campo di rieducazione…. al comune senso del pudore.

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